SALVINI AUMENTA I CLANDESTINI PER AUMENTARE I VOTI: GLI RIUSCIRA’?

0

Marco Di Geronimo

La politica del Governo gialloverde sembra chiara sul versante migratorio: alimentare la bolla elettorale di Salvini. Sempre più migranti, sempre più insicurezza, sempre più terrore. Il Viminale ha spinto per un decreto che alcune stime suggeriscono raddoppierà il numero di clandestini nel Paese in pochi anni. A che pro?

La satira osserva con una certa lucidità che tutti gli immigrati che saranno riversati nelle strade finiranno a fare campagna elettorale per Salvini. In effetti questa pare essere una preoccupazione molto forte del Ministro. Dopo le prove di forza dello scorso giugno, il Governo Conte non sembra aver allacciato dialoghi positivi con Bruxelles sull’argomento immigrazione.

Anzi, l’Italia non parteciperà al Global Compact for Migration – che mira a rendere più ordinati i flussi migratori – nonostante il problema necessiti di una cooperazione internazionale per poter essere risolto. Stanno a zero anche eventuali mosse di politica estera italiana per risolvere le drammatiche condizioni dei Paesi africani. Cioè il famoso «aiutiamoli a casa loro» col quale la Lega ha costruito la sua fortuna elettorale.

Quale sia il respiro di lungo periodo di politiche del genere ci viene difficile capirlo. Come è stato osservato da qualcuno, la rete degli SPRAR era forse l’unica cosa buona della legge Bossi-Fini che valesse la pena valorizzare. Il tessuto dell’accoglienza migratoria aveva bisogno di notevoli interventi di riforma, ma non certo di uno smantellamento generale.

Il decreto sicurezza, votato dal M5s in una sorta di harakiri politico, è un’importante vittoria mediatica per la Lega di Salvini. Oltre a indebolire l’alleato di governo costringendolo a prestare il fianco alle sinistre, si porta a casa un importante risultato che avrà effetti pratici in tutta Italia. L’unico problema potrebbe essere l’effetto boomerang.

L’ondata di provvedimenti che Salvini sta accumulando momento dopo momento potrebbe certo essere tesa a incrementare il conflitto sociale di cui si nutre la Lega in cabina elettorale. Ma non ci vorrebbe molto a farsi sfuggire la situazione di mano. Una serie di interventi che aumenta gli irregolari e rende le strade meno sicure non per forza convincerà gli italiani che c’è bisogno di più Salvini per combattere gli immigrati sotto casa.

Quello che spaventa di più, di questo Governo allo sbando con un premier privo di peso politico e una  linea securitaria che securitaria non è, è rappresentato dalla vacuità dell’opposizione. Sia a livello parlamentare, sia agli altri livelli istituzionali, i contrappesi non stanno agendo per contenere una maggioranza ormai sempre più intrappolata nei propri deliri ideologici.

D’altronde Salvini ha messo tutti sotto scacco. La vicenda Savona ha delegittimato il Colle, che non ha la forza politica per assumere altre mosse eclatanti (nonostante la serie di messaggi che il Quirinale non rinuncia a spiccare in risposta all’esecutivo). Le forze di centrodestra, la cui sopravvivenza dipende dal partito nordista, galleggiano tra l’opposizione sui temi economici e la critica asimmetrica sui temi più civili. Mentre a sinistra la confusione regna sovrana.

Condividi

Sull' Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa. Ho militato nella sinistra radicale, e sono tesserato all’Associazione “I Pettirossi”. Mi occupo di politica (e saltuariamente di Formula 1) per Talenti Lucani. Scrivo anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le rubriche sulla IndyCar e sulla Formula E; e per Onda Lucana (https://ondalucana.com/). In passato ho scritto anche per ItalianWheels.


Lascia un Commento