L’AFFOSSATORE DEL SUD, ACCOLTO A POTENZA CON TUTTI GLI ONORI

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E’ venuto a Potenza non per dare risposte ai lucani ma per parlare del suo sogno siciliano e preparare la campagna elettorale delle Europee come l’uomo del fare, l’uomo che vuole rappresentare l’Italia del Si, dove tutto può farsi  lasciando mani libere ai politici e agli amministratori,togliendo i controlli, mettendo fuori gioco la Corte dei Conti, estendendo a dismisura gli importi per la trattativa privata, legittimando l’affidamento diretto come metodo per conseguire risultaiti, ampliando in maniera abnorme la discrezionalità degli amministratori e soprattutto   ignorando le proteste e le proposte, e suonando la grancassa dell’Italia che va veloce. E lo dice a Potenza dove l’alta velocità è stata negata, contrabbandata con un ammodernamento di una linea che continuerà a correre in pendenza , rallentando visibilmente nel tratto che scorre , si fa per dire, lungo le gole tra Balvano e Sicignano, dove il treno tocca per venti minuti gli ottanta all’ora. E lo fa nella sede di una compagnia, le Fal, che alla Basilicata ha tolto tutto , intascando un sacco di soldi per una metropolitana che non vedrà mai la luce, per una linea Potenza- Genzano- Gravina che non funziona più, e  per treni stadler che non possono passare perchè bisognerebbe rifare le gallerie .. Rigidamente preclusa la partecipazione a quanti avrebbero da obiettare su queste grave trascuratezza   del Ministero dei trasporti, aperto alle lobbies delle azien de concessionarie potenti e sorde alle esigenze dei cittadini. Avesse dato uno sguardo alla stampa locale prima di arrivare a Potenza, si sarebbe reso conto che la realtà è totalmente diversa e che qui , a Potenza, c’è visivamente, l’evidenza di uno sfascio dell’Italia sulla connessione  infrastrutturale, con opere che servono a spendere i soldi in favore di progettazione e di appalti ma che non arrivano alla stazione della funzionalità e della utilità nonchè opere che avrebbero potuto dare una indubbia spinta allo sviluppo -vedi la bretella Tito-Auletta di alta velocità- e che invece sono state negate. Anziché andare sulla Brienza Tito,  a visitare opere che non sono state pensate dal suo Governo-avrebbe potuto passare per la stazione di Potenza e vedere con i propri occhi come un disabile o un anziano deve portare le valigie sul marciapiede del  secondo binario, dove transita il Frecciarossa. Niente ascensore, niente scale mobili, nessun sollevatore di necesità per i disabili. Terzo mondo.  Ma lui guarda avanti e propone la sua ricetta di una italia a due velolocità proprio qui, a Potenza, dove si vedranno i segni di un abbandono al sottosviluppo, per via di una legge che dà tutto a chi ha già tutto e niente a chi doveva avere quello che sinora gli è stato negato. La sede scelta è un atto di sfregio,  una violenza, un monito a chi vorrebbe un po’ di serietà in questa regione che è succube, supina ai potenti e che non ha il coraggio di un moto di orgoglio. Ma la colpa non è sua, di Salvinii; la colpa è di chi per fare carriera se ne sta silenzioso e ubbidiente, quando invece avrebbe dovuto far parlare la propria dignità di amministratore  e chiedere conto di dove si sta portando l’Italia. Ela colpa è di un popolo che non riesce più ad alzarsi dal letto dell fatalismo e dell’acquiescenza e a far capire che è stufo di questa cattiva politica che non intercetta le necessità vere della comunità ma cerca di portare acqua al proprio mulino personale, fatto di un carrierismo sfrenato e di una corsa a piazzarsi lì dove si maneggiano con discrezionalità assoluta i finanziamenti. Siamo arrivati al partito di DCV, ” dove conviene vado ” e nessuno s’indigna!  Dov’è finito quel moto di dignità dei centomila di Scanzano? Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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