![]() PIETRO SIMONETTI |
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Il 25 settembre del 1986 nasceva Sandro Pertini, statista , Presidente della Repubblica e antifascista di grande spessore.
Vorrei ricordare, in questi tempi di smemoratezza e di oblio il suo ruolo importate nel dopo sisma del 1980.
Molti ricordano il suo duro richiamo alla responsabilità, la sua sollecitazione forte ad intervenire in aiuto delle popolazioni, nell’immediatezza del dopo sisma, quando le Istituzioni sembravano paralizzate dalla gravità dell’evento.
Fu un intervento provvidenziale, che portò alla mobilitazione di tante risorse umane e materiali , fino alla costruzione della Protezione Civile.
Meno noto fu il suo lavoro silenzioso per la definizione della legge 2019/81 che portò alla ricostruzione nelle aree interessate. Seguiva giornalmente l’avanzamento delle attività’ del Governo e del Parlamento anche con un interlocuzioni con le rappresentanze sindacali e in special modo con la Federazione Cgil, Cisl, Uil.
In poche settimane fu approvata la legge che destinò’ alla Basilicata oltre 3500 miliardi di lire e permise di istituire l’Universita’ , a seguito di una trattativa tra i Sindacati e il Governo Forlani. Cosa del tutto colpevolmente ignorata da un recente libro dell’Ateneo lucano.
Pertini venne in Basilicata il 23 novembre del 1983 e fu accolto in Piazza Mario Pagano da una folla festante e riconoscente. 

Durante la manifestazione intervenne per il movimento sindacale un giovane delegato della vetreria di Rionero, allora in difficolta’.
Al Presidente fu donata una Targa realizzata dal Maestro Treccani.
Sono passati tanti anni ma restano i ricordi del suo lavoro di resistente, di statista e della sua coerente azione sempre segnata da umanità’ e vicinanza al popolo ed ai lavoratori in particolare.
