SANITA’, I REPARTI DI ECCELLENZA NEGLI OSPEDALI POTENTINI

0

ROCCO ROSA

Uno dei difetti che l’Amministrazione regionale non è riuscita a togliersi è quello di  valutare i dirigenti per il loro rendimento, accertandosi preventivamente che sia misurabile in maniera oggettiva. A parole  tutti parlano di meritocrazia e di obiettivi da raggiungere, ma dal dire al fare passa un oceano. Sulla sanità , partendo dalle critiche, anche feroci che sono state fatte alla precedente gestione del San Carlo, abbiamo provato a capire come un dirigente può influire negativamente o positivamente  sull’andamento di aziende che pure macinano milioni e milioni di Euro e che incidono fortemente sul bilancio della spesa sanitaria regionale. Uno dei dati più significativi che servono a valutare se si stia andando nella giusta direzione è quello della mobilità passiva e di quella attiva, cioè la propensione della gente ad andare a fasi curare altrove, oppure il grado di fiducia che le strutture riescono a conquistarsi con le loro prestazioni . I dati del 2021 non sono ancora disponibili, perché ( e non è un vizio di adesso, l’elaborazione della partita doppia tra le Regioni è sempre difficile a causa di contestazioni ricorrenti su determinate prestazioni) ma quelli tra il 2019 e il 2020 sono a disposizione, anche se non sono come dire nella normalità perché c’è stato  il Covid in mezzo e la difficoltà della gente a muoversi. Eppure nella differenza tra Potenza e Matera emerge qualcosa di notevole nel senso che mentre la prima ha risparmiato qualcosa come 12 milioni, ( da 49, 6 milioni a 37,2), la provincia di matera ha risparmiato solo 1,5 milioni ( da 25,9 a 24,4).

Questa riduzione è sovrapponibile alla riduzione che si è avuta anche nei ricoveri, a dimostrazione che nella pandemia molti hanno rinviato le prestazioni non urgenti e, comunque, si sono ridotti i traumi mobilità tra le persone, come dimostra anche il dato nazionale sugli incidenti automobilistici)

Per quanto riguarda l’Azienda ospedaliera di potenza, che come si sa comprende anche i presidii di melfi, Llagonegro, villa d’Agri e Pescopagano, la mobilità attiva è complessivamente migliorata , pur in presenza della pandemia , ed è interessante notare come l’aliquota dei ricoveri provenienti da fuori regione è aumentata complessivamente e in particolare verso alcuni reparti di media-alta complessità. E, in questa crescita , spicca il trend positivo di alcuni reparti di Lagonegro , dove l’Urologia ha avuto un balzo del 42,7%, l’ostetricia e ginecologia del 28,7% e il Nido del 29,5%) a dimostrazione del ruolo attrattivo che la struttura è in grado di esercitare fuori dai confini regionali. Ma , parlando del ruolo degli ospedali territoriali, anche quello di Villa d’Agri migliora la mobilità attiva in chirurgia generale con 11,8% e soprattutto ortopedia con il 39,3 % e pediatria con il 26,9% a dimostrazione della bontà delle azioni di potenziamento effettuato in alcune discipline che ha catturato interesse dell’utenza anche oltre il territorio di competenza.  Buone performance anche per l’ospedale di Melfi dove la neonatologia registra un aumento nel biennio del 68,6% e l’ ostetricia e ginecologia del 26,3%, a dimostrazione della validità della scelta di potenziare quei reparti.

Quanto al San Carlo , le conferme del segno più ,nella mobilità, vengono dalla cardiochirurgia (+ 8,1%),dalla terapia intensiva di cardiochirurgia (10% ), dall’ematologia (10%), e soprattutto dalla nefrologia (54,1%) , tutte attività per cui il peso dei DRG ( Raggruppamenti omogenei di diagnosi,ndr) ) è alto, a conferma dell’incremento di complessità delle prestazioni. E un DRG nell’emigrazione attiva porta soldi.

Ecco, questo il quadro che riguarda le prestazioni ospedaliere che fanno capo al San Carlo e che indicano, nonostante la pandemia, un aumento di fiducia verso le strutture centrale e territoriali del potentino.  Va anche detto che l’emigrazione attiva non solo è lo strumento per valutare il rendimento di un’azienda, ma anche e soprattutto il grado di attrattività che gli operatori sanitari riescono ad esercitare, con la professionalità, con la qualità delle prestazioni e con il buon nome che riescono a farsi. E se questo serve a far capire che per ridurre l’emigrazione passiva e migliorare quella attiva la prima cosa da fare è la scelta meritocratica delle persone, e cioè l’allontanamento della politica dall’assunzione di medici ed infermieri, allora possiamo dire che si può incominciare la inversione a U della tendenza ad andare fuori. Basti un dato per tutti: nel 2010 , l’emigrazione passiva era di 25 milioni di euro per tutta la regione, nel 2019, di 75 milioni di euro. In questi dieci anni , la sanità lucana è andata sotto e adesso ci vogliono gli uomini in grado di recuperare il ritardo. 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi