Il ricordo di Sinisgalli a Martina Franca per la Biennale delle Memorie

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VITO TELESCA

Si è svolto ieri sera, mercoledì 24 novembre, presso la Biblioteca Comunale di Martina Franca, in provincia di Taranto, all’interno dello splendido scenario del Palazzo Ducale, l’inaugurazione della sesta edizione della “Biennale delle Memorie”. L’evento quest’anno è stato dedicato a due figure molto importanti per la cultura italiana: Leonardo Sciascia e il nostro Leonardo Sinisgalli.

Davanti ad un folto pubblico, tutti rigorosamente distanziati e protetti da mascherina, sono intervenuti il sindaco di Martina Franca il dott. Franco Ancona, l’assessore alla cultura del comune tarantino, Prof. Antonio Scialpi e la dirigente scolastica prof.ssa Roberta Leporati. La serata è stata moderata dal regista e attore Carlo Dilonardo. La “star” della serata è stata però la Senatrice Anna Finocchiaro, presidente di Italiadecide, che ha raccontato Sciascia e Sinisgalli dando una sua personale lettura dei due protagonisti, raccontandoli sotto il profilo culturale, ma anche umano e scientifico, rivelandoli come due menti “razionalmente poetiche”, legate in modo morboso al proprio paese natìo, Racalmuto (Agrigento) per Sciascia e Montemurro per Sinisgalli.

Il monologo della Finocchiaro, durato quasi 30 minuti, è stato molto apprezzato dal pubblico, che ha gradito molto alcune letture e interpretazioni. Su Sciascia ad esempio, quando parlava della sua esperienza nella scuola elementare nel paese natìo, la raccontava come un esercizio per lui associabile a quella dei minatori di zolfo quando si calavano nelle viscere della terra, ovvero come coloro che scavano nella roccia per prelevare qualcosa di prezioso. La scuola come risorsa, come vita.

Stesso discorso vale per Sinisgalli, raccontato dalla Finocchiaro come un uomo eclettico, preso da mille interessi che si intrecciano, si sfiorano. Sinisgalli capace di affrontare ogni argomento senza alcuna soggezione, argomenti che spaziavano dalla tecnica all’architettura, dalla letteratura alla storia con una poesia magari più difficile ma non per questo meno ficcante ed efficace.

Il video trasmesso durante la serata, quale saluto alla Biennale da parte della Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro, ha dato l’opportunità ai presenti (tra i quali molti studenti) di visitare, seppur virtualmente, la “Casa delle Muse” sede del museo e casa di infanzia di Sinisgalli a Montemurro. I mobili, i quadri di famiglia, la culla in legno e l’enorme biblioteca-studio di Sinisgalli, fornita di oltre 3mila libri, alcuni anche molto rari e che spaziano nelle discipline più disparate, confermano la sua fame di cultura e la sua formazione trasversale.

L’assessore alla Cultura di Martina Franca, Prof. Scialpi ha anche ricordato come Sinisgalli, qualche mese prima di morire, il 31 gennaio 1981 (quarant’anni dalla morte quindi) sia stato ospitato a Martina Franca per un premio letterario che all’epoca qui si svolgeva e che ha visto protagonisti i più grandi poeti e scrittori italiani del secolo scorso. Sinisgalli non vinse alcun premio, ma ha lasciato nella cittadina  del Festival un profondo ricordo di umanità e di cultura.

Un ricordo talmente vivo da essere oggi ancora apprezzato e ricordato come uno dei più grandi uomini di cultura del XX secolo.

 

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