SANITA’ LUCANA: I NODI AL PETTINE

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Spesso una visione tecnica di un settore deve fare i conti con la volontà politica che o va in altra direzione, oppure, nel migliore dei casi, modifica, corregge, media tra una esigenza e l’altra. La legge n.2 del 2017 sull’assetto del sistema sanitario è partita in un modo e si è conclusa in un altro. E’ stata concepita  intorno alla idea di tenere nettamente divisi la committenza dalla produzione e si è tradotto sinora  in un sistema ibrido completamente diverso nelle due province. A Potenza, l’Ente ospedaliero unificato, ha preso la titolarità di tutte le strutture periferiche ospedaliere, lasciando all’ASP le competenze negli altri campi della sanità, a Matera invece l’azienda sanitaria contiene al suo interno le strutture ospedaliere. Molti avvertono che il sistema, così com’è, non può andare avanti, sia perchè non raggiunge l’efficienza , sia perchè non permette di razionalizzare la presenza sul territorio dei presidii necessari. L’idea iniziale in verità era molto più coraggiosa e pensava ad una Unica ASL regionale e ad un unico ente ospedaliero unificato, ma poi i campanilismi hanno preso il sopravvento e le cose sono andate in altro modo. Il problema torna , ed è un bene che al vertice tecnico dell’assessorato alla sanità arrivi una persona esperta di programmazione, proveniente da Napoli. Non che ce ne fosse bisogno perchè l’assessorato ha sempre eccelso nella programmazione, con  una professionalità forte come il dr. Montagano, ma che oggi ce ne siano due ai vertici che parlano lo stesso linguaggio, è certamente un  bene, perchè rafforza una visione   imparziale della pianificazione di un settore dal quale la politica dovrebbe mollare la presa in nome dell’efficienza e del risparmio.  Per chi non mastica la materia va detto che i problemi importanti che oggi si pongono al legislatore regionale sono a) trovare risparmi nell’efficienza b) potenziare i presidii territoriali, unificando e riconvertendo strutture,c) affrontare il tema della carenza dei medici d) istituire la facoltà di medicina , evitando la ricorrente lotta di campanile.  Sono temi che singolarmente non possono essere risolti, se non in un quadro chiaro di riassestamento delle funzioni che dia ad ognuno compiti specifici, eliminando doppioni e pesi burocratici. Sulla stessa facoltà di medicina bisogna poi mettersi d’accordo sul modo di concepirla , sul dove collocarla, su come collegarla alla ricerca. Ci sono esempi moderni e razionali di facoltà ( vedi friuli) in lingua inglese che potrebbero attagliarsi ad una programmazione innovativa nella sanità, evitando il ripetersi di formule esauste e che accontentano solo qualche barone in cerca di nuovi territori da fidelizzare. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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