SANITA’, QUANDO DI MEDIAZIONE SI MUORE

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C’è uno strappo profondo all’interno del gruppo del Pd per quanto riguarda la riforma sanitaria proposta dalla giunta e tutto lascia prevedere che non basteranno le solite mediazioni perché proprio quelle che sono state consumate nel frattempo hanno allontanato le soluzioni anziché avvicinarle. Tornare indietro non è facile, andare avanti in queste condizioni e senza un colpo di mano è molto molto difficile. Mentre il consigliere Lacorazza continua imperterrito nel suo ruolo di oppositore senza se e senza ma a questo Governo Pittella, al punto di presentare addirittura un proposta di legge di riordino alternativa ( cosa che poteva avere una giustificazione se presentata prima  di quella della Giunta e non dopo, quando prende la connotazione di vera e propria sconfessione dell’operato del Governo regionale), il presidente della prima Commissione , Vito Santarsiero, con il proposito di portare un contributo costruttivo al dibattito consegna al Presidente della IV Commissione, Bradascio, una articolata e dettagliata proposta di modifica, il cui cuore centrale è una Azienda unica ospedaliera e una Azienda unica territoriale. Su questo punto converge anche la proposta di Lacorazza che però lascia autonoma il Crob ( che pure in questi giorni è chiamato in causa per la scarsa produttività nel settore della chirurgia oncologica, messo nei 10 centri sotto osservazione). Perché si è arrivati a tutto questo bailamme lo dice lo stesso Santarsiero, quando constata che il Governo si è rimangiata la sua proposta originaria di una azienda sanitaria e una azienda ospedaliera ed ha pasticciato prima tirando la coperta da un lato, poi tirandola dall’altro, infine dando una delega incomprensibile ai direttori delle due aziende al punto da dargli compiti di programmazione che per legge non gli spettano. La verità è che in questa partita, la componente materana ha giocato con gli occhi strabici, facendo sì che su Matera non si muovesse una virgola. Su queste colonne avevamo chiesto anche noi una drastica riorganizzazione che portasse a fare massa critica per una operazione di contenimento dei costi e questa si può fare solo se si mettono, come si dice le attività omogenee insieme. Al di là delle soluzioni tecniche , resta il fatto che la sanità lucana, come in tante altre regioni, è politicizzata al massimo, incrostata di relazioni corte, un vero e proprio potere nel potere, come dimostra la permanenza di alcuni direttori generali che da vent’anni vanno bene a tutti. C’è da chiedersi, con le elezioni alle porte possiamo trovare il coraggio di dare un calcio ai campanilismi e fare qualcosa che sarebbe apprezzata da tutti? Forse se da qualche parte ci saranno gli scontenti dall’altro lato della bilancio ci sarà gran parte della popolazione che apprezzerà il coraggio di tirare dritto per una riforma che intende trovare risparmi per quaranta milioni all’anno, senza chiudere niente. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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