SANITA’ SUL TERRITORIO, QUALCOSA SI MUOVE DALLA PARTE DEL CONSIGLIO

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C’è un primo passo verso la costruzione di un servizio sanitario territoriale e questo primo passo è della consigliera Dina Sileo che ha portato avanti una proposta di legge per far fronte concretamente ai problemi dell’invecchiamento della popolazione e ad un modello di assistenza che tenga conto delle nuove emergenze territoriali. Una iniziativa encomiabile e che è stata giustamente apprezzata dalle forze sindacali e sociali che sono state audite sulla proposta legislativa. Un assenso tanto più convinto in quanto da parte del dipartimento non si è mossa foglia in questa direzione ,nonostante il recovery Plan preveda,per il comparto sanità, una profonda modifica del sistema e investimenti sul territorio. E la proposta della consigliera Sileo coglie la vera essenza delle necessità più immediate che è quella della presenza di infermieri espressamente dedicati alle cuire di comunità e di un pacchetto diagnostico destinato al territorio al fine di evitare ritardi e disagi negli accertementi sullo stato di salute.  Obiettivo della proposta di legge migliorare e garantire la continuità assistenziale a livello territoriale, nell’interesse primario della salvaguardia del diritto, costituzionalmente garantito, di salute del cittadino, con l’impegno di assicurare il supporto nei confronti di tutti coloro i quali versano in condizioni di fragilità, non autosufficienza e difficoltà economica. Allo stesso tempo si persegue l’obiettivo del contenimento della spesa nella Pubblica Amministrazione, in particolare di quella sanitaria. La regionalizzazione del Servizio Sanitario comporta la razionalizzazione dello stesso attraverso la riduzione dei posti letto e degenze brevi, pertanto è necessario potenziare i servizi territoriali e l’assistenza domiciliare, al fine di far fronte ai problemi di salute legati all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione di cronicità e al dilagare della pandemia dovuta al contagio da Covid-19. Previsti gli infermieri di famiglia e di comunità”, gli ambulatori infermieristici, il teleconsulto e la telemedicina. L’impiego dell’infermiere di famiglia e degli ambulatori infermieristici rappresenta una nuova modalità di operare in grado di assicurare, risparmiando, prestazioni assistenziali di qualità sul territorio, di offrire al cittadino una risposta ai problemi di salute sempre più qualificata, efficace ed efficiente, nonché di valorizzare le eccellenze ottenute nelle strutture di ricovero che spesso non trovano continuità sul territorio. Da parte di tutti soddisfazione per la proposta che affronta per la prima volta in maniera strutturata il tema dell’infermiere di comunità. Chiesta massima attenzione sulla natura del rapporto di lavoro che si intende instaurare e sul tema dell’integrazione tra socio assistenziale e socio sanitario dei servizi da potenziare nel testo presentato. I sindacalisti si sono riservati di presentare eventuali suggerimenti una volta ricevuta la pdl già integrata con emendamenti presentati dalla stessa proponente e dal consigliere Vizziello.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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