SCIPPATI DI SOPRINTENDENZE E DIREZIONI. PRIMA DELL’AUTONOMIA VIENE LA DIGNITA’

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Se l’obiettivo delle Regioni che chiedono più autonomia non è quello di avere più potere e più soldi, ma una migliore articolazione istituzione sul territorio in modo da agevolarne la governabilità, allora noi lucani abbiamo molto da dire in questo dibattito , anche se questi due mesi che ci  separano dal voto non sono proprio il periodo ideale per portare avanti questo tema. Conviene però che il Governatore Pittella, insieme al Consiglio regionale affrontino subito il tema di una posizione ufficiale della Regione in ordine ad alcuni punti irrinunciabili. Il primo di questi è l’improvvido ritiro degli apparati statali dalle regioni piccole, che, giustificato da un risparmio dei costi di amministrazione, ha finito col togliere alle regioni demograficamente più deboli non solo le teste ma anche le code, lasciando solo in qualche caso una stanzetta ed un usciere. Vorrei che si facesse l’elenco completo delle soprintendenze regionali  e delle direzioni che sono state accorpate, mai in direzione di Potenza o di Matera ma sempre in direzione di Napoli, Roma o Bari, con l’Enel. E’ avvenuto, solo per citare quello che conosoco, con le Ferrovie, con l’Anas, con i Lavori pubblici,  con l’Esercito, con i Carabinieri, con i Beni culturali, con quelli archeologici.  Adesso arriverà l’Acquedotto del mezzogiorno e c’è da scommettere che la sede ufficiale la prenderà Bari, anche se l’acqua che la Puglia beve è al 90 per cento lucana.  Molte Regioni del Nord stanno facendo a gara a chiedere di trattare sull’autonomia: hanno cominciato Veneto e Lombardia, poi è arrivata l’Emilia, poi la Liguria, adesso il Piemonte.  Dice l’ultimo arrivato a trattare con lo Stato, Chiamparino, che lui “si è mosso quando ha avuto la certezza di avere i conti a posto2. Oggi chiede maggiore autonomia sulla non autosufficienza, sulle politiche di governo del territorio, sui beni paesaggistici e culturali. Quindi non solo si va preparando una forbice, secondo cui chi tiene i conti a posto può avere dell’altro, ma si va instaurando il principio che chi non tiene i soldi deve essere messo a tutela statale, cioè non può nemmeno rivendicare quegli uffici e quelle competenze direizonali che le sono state ingiustamente sottratte. In conclusione, secondo il ragionamento di Chiamparino, da loro le soprintendenze statali debbono diventare regionali, portandosi appresso risorse umane e competenze, da noi , che non le abbiamo, possono ritornare, come macchine usate da mandare in Albania.  Ecco dunque quello che si proietta nelle sale di questa Italia sfasciata . la seconda e la terza visione di film già visti che sono Miracoli a Milano e Sciuscià. rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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