SCUOLA CORLETO PERTICARA: IL COMITATO CIVICO SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA

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Una  scuola da salvare, anzi una scuola storica da salvare, anche a salvaguardia delle giovani generazioni, futuro di una area interna come quella di Corleto Perticara, per evitare una possibile “decadenza”  dell’istituto Omnicomprensivo “16 Agosto 1860”  che a causa del dimensionamento scolastico 2024/2025 ha perso  la dirigenza scolastica, con le relative conseguenze di depotenziamento della struttura amministrativa e organizzativa. Oltre mille cittadini di Corleto Perticara hanno firmato una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo di bloccare la soppressione della dirigenza scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo “16 Agosto 1860”, prevista dal piano di dimensionamento della Regione  il comitato Civico, denuncia una decisione irrazionale, basata solo su criteri numerici, che penalizzerebbe gli studenti e l’intero territorio. L’istituto accoglie alunni di ogni ordine e grado, compreso un Istituto Tecnico Tecnologico (ITT) legato alle attività petrolifere locali e alla transizione ecologica. Oltre mille cittadini di Corleto Perticara hanno firmato una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo di bloccare la soppressione della dirigenza scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo “16 Agosto 1860”, prevista dal piano di dimensionamento della Regione  il comitato Civico, denuncia una decisione irrazionale, basata solo su criteri numerici, che penalizzerebbe gli studenti e l’intero territorio. L’istituto accoglie alunni di ogni ordine e grado, compreso un Istituto Tecnico Tecnologico (ITT) legato alle attività petrolifere locali e alla transizione ecologica. La chiusura della dirigenza scolastica rischia di aumentare la dispersione scolastica, colpire l’economia locale e indebolire un centro di formazione strategico per il settore energetico. Il Comitato ha anche proposto l’attivazione di un corso serale per adulti, che potrebbe aumentare il numero di iscritti e garantire il mantenimento dell’autonomia. Inoltre, il ripopolamento del territorio potrebbe essere favorito da una politica di integrazione dei migranti, offrendo percorsi formativi e lavorativi che rafforzino il tessuto sociale ed economico locale. Il Comitato propone anche di concordare con le aziende che emungono risorse dal sottosuolo una compensazione per le attività estrattive, avviando fin da subito un’economia circolare attraverso l’istituzione di “Attività Verdi”, un’iniziativa che potrebbe fungere da viatico per la transizione ecologica ed energetica nonché per lo studio della nuove tecnologie. Questo approccio consentirebbe di ipotizzare fin d’ora un piano di decommissioning per la fine delle attività estrattive, evitando che il territorio subisca un declino economico e sociale una volta terminate le operazioni petrolifere. I cittadini chiedono a Mattarella un intervento urgente per ottenere una deroga alla normativa e avviare un confronto con la Regione Basilicata, garantendo così il diritto all’istruzione e ponendo le basi per un futuro sostenibile per la comunità. Corleto Perticara non chiede privilegi, ma giustizia educativa e sociale. La battaglia per salvare l’istituto scolastico non riguarda solo il presente, ma il futuro delle nuove generazioni e la sopravvivenza stessa del paese e dell’intera area La chiusura della dirigenza scolastica rischia di aumentare la dispersione scolastica, colpire l’economia locale e indebolire un centro di formazione strategico per il settore energetico. Il Comitato ha anche proposto l’attivazione di un corso serale per adulti, che potrebbe aumentare il numero di iscritti e garantire il mantenimento dell’autonomia. Inoltre, il ripopolamento del territorio potrebbe essere favorito da una politica di integrazione dei migranti, offrendo percorsi formativi e lavorativi che rafforzino il tessuto sociale ed economico locale. Il Comitato propone anche di concordare con le aziende che emungono risorse dal sottosuolo una compensazione per le attività estrattive, avviando fin da subito un’economia circolare attraverso l’istituzione di “Attività Verdi”, un’iniziativa che potrebbe fungere da viatico per la transizione ecologica ed energetica nonché per lo studio della nuove tecnologie. Questo approccio consentirebbe di ipotizzare fin d’ora un piano di decommissioning per la fine delle attività estrattive, evitando che il territorio subisca un declino economico e sociale una volta terminate le operazioni petrolifere. I cittadini chiedono a Mattarella un intervento urgente per ottenere una deroga alla normativa e avviare un confronto con la Regione Basilicata, garantendo così il diritto all’istruzione e ponendo le basi per un futuro sostenibile per la comunità. Corleto Perticara non chiede privilegi, ma giustizia educativa e sociale. La battaglia per salvare l’istituto scolastico non riguarda solo il presente, ma il futuro delle nuove generazioni e la sopravvivenza stessa del paese e dell’intera area “Illustre Presidente, con la presente, le inviamo la petizione sottoscritta da oltre mille cittadini del comune di Corleto Perticara, per sottoporre alla Sua attenzione, la grave situazione che sta colpendo la comunità di Corleto Perticara in Basilicata, a causa della decisione della Regione Basilicata di sopprimere la dirigenza scolastica, “ dell’ Istituto Omnicomprensivo 16 agosto 1860 di Corleto Perticara”. Al suo occhio attento, certamente non sfugge la gravità della situazione, non tanto e non solo per il comune di Corleto Perticara, certamente storicamente a lei noto, ma anche per l’intera area del Sauro in Basilicata. La scelta irrazionale della Regione Basilicata, è fortemente penalizzante per questo comune e in particolare per tutti gli studenti dell’Omnicomprensivo, infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, (ITT) e parte del circondario.  E ’vero, se si guarda solo al numero degli studenti, Corleto non ha ragione, ma accanto ad esso vi sono tante altre motivazioni per mantenere la Dirigenza Scolastica, perché non può prevalere la fredda logica dei numeri. Si precisa che è stata fatta richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale, al Comune di Corleto Perticara e alla Dirigenza Scolastica di Corleto Perticara, l’istituzione di un corso serale di ITT, per le persone che hanno abbandonato gli studi e intendono conseguire un diploma, che oggettivamente porterebbe al raggiungimento del numero di studenti attualmente obbligatorio. Corleto, poi, ha sul suo territorio numerosi pozzi petroliferi ed è sede del centro Oli “Tempa Rossa”, di proprietà della Total, situato a quattro Km dal Comune di Corleto Perticara. I proventi petroliferi derivanti dalle estrazioni, oltre che portare benefici all’intera nazione, finanziano molte attività della Regione e contribuiscono a tenere in piedi l’Università di Basilicata. Sottolineiamo inoltre, che l’Istituto Tecnico Tecnologico, con sede nel Comune di Corleto Perticara e con indirizzo chimica-materiali e biotecnologie, ha programmi connessi alla presenza delle attività di estrazione, realizzando così il progetto scuola impresa. La sua autonomia garantisce formazione di addetti al settore petrolifero, ma anche libertà di controllo e di difesa culturale del territorio, nonché un centro di eccellenza per la formazione per i nuovi lavori della transizione ecologica. Un’altra considerazione ci spinge a difendere l’autonomia dirigenziale del nostro Istituto. Sopprimerla significa far scomparire il personale scolastico che vi opera e che con la sua presenza alimenta anche l’economia del paese. Si sottolinea inoltre che questo comune è centro di aggregazione di attività artigianali, commerciali   culturali, ed è centrale anche per molti lavoratori, non solo italiani, che lavorano al centro oli della Total.   Tale piano prevede l’accorpamento e la soppressione di Istituti Scolastici fondamentali per il tessuto sociale e culturale di questa area interna, mettendo a rischio il diritto all’istruzione di molti studenti e l’identità stessa di interi territori. La scuola di Corleto Perticara rappresenta non solo un luogo di formazione per i giovani, ma anche un presidio di civiltà e di coesione sociale in territori già segnati dallo spopolamento e dalla riduzione di servizi essenziali. Il provvedimento infatti, non tiene conto delle peculiarità territoriali della Basilicata, una regione caratterizzata da una conformazione geografica complessa e da infrastrutture non sempre adeguate. L’accorpamento delle scuole aggraverebbe il problema della dispersione scolastica, compromettendo il futuro di molti giovani, soprattutto di quelli provenienti da famiglie meno abbienti e rendendo ancora più difficile contrastare il progressivo abbandono delle aree interne.  Si sottolinea la legittima protesta delle famiglie e soprattutto dei giovani studenti di Corleto Perticara, che più volte hanno manifestato in vano e con educazione, contro il dimensionamento scolastico e l’oggettivo impoverimento culturale, derivante dalla riduzione non solo della dirigenza scolastica, docenti e operatori dell’attività.  L’Optimum sarebbe la rivisitazione dell’attuale normativa. I sottoscrittori della petizione, chiedono: alla Sua Onorevole attenzione, la richiesta di una deroga, alla normativa attuale, dell’ingiusto deliberato della Regione Basilicata. Chiedono pertanto il Suo autorevole intervento, affinché venga avviata una revisione del piano di dimensionamento scolastico, garantendo un confronto serio e approfondito con le amministrazioni locali, le istituzioni scolastiche e le comunità coinvolte. La tutela del diritto allo studio e la salvaguardia del patrimonio educativo dei piccoli comuni sono valori irrinunciabili per il futuro del nostro Paese e per la loro stessa sopravvivenza e richiedono un’attenzione particolare da parte delle istituzioni. Confidiamo nella Sua sensibilità e nel suo impegno per la giustizia sociale ed educativa, certi che vorrà valutare con attenzione la nostra richiesta, restiamo a Sua disposizione per ogni ulteriore approfondimento e La ringraziamo per il tempo e l’attenzione che vorrà dedicare a questa istanza.

Ps. Si allega la petizione

Con immensa stima e osservanza

Corleto Perticara: 3 Marzo 2025″

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