SCUOLA E COMUNI , I “MALPAGATI”. il rapporto della Ragioneria generale dello Stato

0

Interessante rapporto della ragioneria Generale3 dello Stato sugli stipendi nella Pubblica Amministrazione, svettano le agenzie delle Entrate be la divcerse Autority, migliorano i dicasteri e Palazzo Chigi, ultimi in classifica Sculea e Comuni.

I Malpagatii:

La scuola  cresce di numero ma riduce gli stipendi. Cresce di numero sopratutto in dipendenza  dei posti di lavoro dovuti  all’incremento degli alunni disabili e alla conseguente necessità di cattedre di sostegno. Le cattedre comuni, invece, sono rimaste sostanzialmente invariate, nonostante la riduzione del tasso demografico che ha portato alla perdita di circa mezzo milione di alunni negli ultimi cinque anni.

Se sommati tutti questi dati hanno un impatto significativo:

  • stagnazione delle retribuzioni: anche se il numero di posti di lavoro è aumentato, le retribuzioni medie nel settore scolastico tendono a ristagnare. Questo è dovuto al fatto che l’aumento dei posti è principalmente in cattedre di sostegno, che spesso non godono degli stessi aumenti salariali e delle stesse opportunità di carriera delle cattedre comuni.
  • demotivazione: La stagnazione delle retribuzioni, insieme alla complessità crescente del lavoro dovuta alla maggiore presenza di alunni con bisogni speciali, può portare a un calo della motivazione tra gli insegnanti.

Inoltre ci sono diversi fattori che spingono i giovani a non avvicinarsi alla professione di docente. Uno dei fattori principali è sicuramente lo scarso apprezzamento da parte della società per la professione, ma anche gli alti livelli di stress.

Lo stress, infatti, allontana i giovani dalla professione dell’insegnante, a causa dell’impegno richiesto dalle attività in aula, ma anche per gli impegni burocratici e la progressione lenta di carriera.

Nei Comuni , I dipendenti guadagnano in media molto meno rispetto ai loro colleghi di altri uffici pubblici.    Questa disparità è diventata sempre più pronunciata negli ultimi dieci anni. La perdita del 5,4% del valore reale delle retribuzioni in questo periodo è un indicatore allarmante della svalutazione del lavoro in questi settori. Questo trend è ulteriormente aggravato dalla riduzione del personale, con oltre 60 mila addetti in meno, come riportato dal Tesoro. La retribuzione media del personale non dirigente in questi enti è di circa 30 mila euro lordi l’anno, equivalenti a circa 1.800 euro al mese

Questa differenza è ancora più marcata se si considerano i dirigenti pubblici:

  • dirigenti di seconda fascia: nei comuni e nelle regioni guadagnano in media 88 mila euro, mentre nei ministeri e in altre agenzie governative possono superare i 110 mila euro.
  • dirigenti di prima fascia: nei comuni e nelle regioni arrivano a circa 107 mila euro, mentre in altri settori possono raggiungere i 232 mila euro.

Ovviamente la perdita del valore reale delle retribuzioni negli ultimi dieci anni non solo ha ridotto il potere d’acquisto dei dipendenti, ma ha anche influito negativamente sulla loro motivazione e produttività. La svalutazione delle retribuzioni è sintomatica di una generale disattenzione verso questi settori.

 

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento