SE E’ ROMA A DECIDERE SUI NOSTRI DESTINI

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L’On.De Filippo esprimeva, qualche tempo fa, riserve sulla legge di riduzione dei parlamentari, sostenendo che è anche una legge di riduzione della democrazia. La sua tesi è che, soprattutto per  regioni piccole,come la Basilicata, dimezzare i parlamentari significa praticamente annullare la voce di una regione che non è in grado neanche di partecipare a tutti i lavori delle Commissioni parlamentari e quindi si vede tagliata  fuori dalle discussioni e dalle decisioni che possono influire direttamente  sul suo territorio. Una tesi rispettabile che però, a mio parere, presenta due debolezze: la prima è che raramente i parlamentari lucani hanno fatto squadra o l’hanno fatta solo quando riempivani i sacchi monocolori del consenso elettorale lasciando alle opposizioni le briciole del diritto di tribuna; la seconda è che le decisioni vere da tempo  non passano purtroppo per il Parlamento e seguono invece una catena verticali tra i territori ed i vertici romani dei partiti. Neanche la realizzazione della cosidetta autonomia differenziata, laddove ci fosse  e fosse fatta in maniera equilibrata, risolverebbe la questione, perchè, per le grandi tematiche ( infrastrutture, petrolio, ambiente), comunque le decisioni prenderebbero il percorso Potenza-Roma e ritorno o Matera-Roma e ritorno. Quello che è avvenuto intorno al petrolio è significativo ed emblematico: al pirmo referendum sulle trivelle, portato avanti da nove regioni compresa la Basilicata, l’uomo di Rignano ha detto no, dando un argomento forte all’opposizione sia interna che esterna al centrosinistra. Dopo il disastro ambientale del Cova, il Governatore Pittella ha dovuto prendere decisioni drastiche, probabilmente dando il primo piccone alla sua fossa politica. E’ arivato l’uomo dall’elmetto giallo ed ha cambiato il corso delel cose al punto che manca solo che a Viggiano e nella valle escano gli striscioni con su scritto “viva il petrolio”. E, dunque, il vero ragionamento politico che bisognerà fare è se è lecito e politcamente pagante questa delega decisionale che viene data dai territori ai vertici romani, o se non sia il caso che si riparta da una autonomia piena a livello territoriale nei partiti, con tanto di regole e di statuto. Una volta questa autonomia apparteneva alle regole non scritte dei grandi partiti. Oggi, dopo che dal basso verso l’alto c’è stata la corsa a ingraziarsi i vertici, facemdoli in ervenire su tutto e chiedendo loro anche il permesso per andare al bagno, questa assenza di potestà decisionale pesa come una palla al piede della Basilicata. Non ci vuole la zingara per capire che come è successo a Potenza con il sorgere spontaneo di un associazionismo che si è fatto  soggetto politico per il territorio, può succedere a Matera e poi via via salendo , con una pattuglia di parlamentari che non deve rispondere più ai partiti ma alla comunità che li ha eletti. Come una volta, appunto. ROCCO ROSA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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