SE LA MERRA SI INTESTA ANCHE L’ALTA VELOCITA’

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Ci scrive l’assessora Merra a proposito dell’articolo di ieri dal titolo ” Meno male che c’è lo Stato”

L’ASSESSORE MERRA

A Rocco Rosa,

da sempre cauto e attento osservatore, purtuttavia assai meno cauto, oggettivo e obbiettivo cronista, rivolgo un simpatico interrogativo, senza spirito di polemica, ma con la temperanza e la moderatezza che mi contraddistinguono, nei rapporti con gli alleati, come negli altrettanto leali rapporti con gli avversari (mai nemici) politici.

A lui, oggi, pare,anche esperto conoscitore delle dinamiche trasportistiche, oltre che estimatore delle doti politiche ora dell’uno ora dell’altro esponente istituzionale, in base alle contingenze del momento; io, da rappresentante pur giovane ma non meno consapevole di quanto occorra per controvertire le sorti di questa regione, e che usa tale consapevolezza come unica tenace leva del proprio operato, rivolgo un interrogativo utilizzando le sue stesse parole, egli dice: “meno male che c’è lo Stato”. Dunque lo Stato ieri non c’era? Chi e cosa ha portato la Basilicata nell’indifferenza e nell’oblio?

Avrebbe fatto bene Rocco Rosa a cogliere lo spirito costruttivo e non certo autocelebrativo di un comunicato che richiamava, con grande senso di lealtà e maturità istituzionale, la collaborazione e la sinergia tra tutte le parti politiche, senza stucchevoli ammiccamenti di “bandiera”.

 

L’assessore Merra si è fatta una domanda e lei stessa si è data una risposta. Si, prima lo Stato non c’era, o almeno si è assentato da quando abbiamo perso leaders del calibro di Emilio Colombo, di Decio Scardaccione, di Tommaso Morlino, di Ignazio Petrone, che forse la Merra non conosce essendo, beata lei giovanissima. E lo Stato manca da quando sulle infrastrutture Colombo ha portato a casa la Basentana. Ora il Governo è tornato, non perché si è fatto un esame di coscienza, ma semplicemente perché l’Europa ha deciso, finalmente, che bisognava puntare ad un vero equilibrio tra le aree territoriali del Paese e che, per farlo, negli investimenti c’era l’esigenza di riservare il 40 per cento al Sud. Da qui sono venute le novità, molte delle quali la Merra le ha apprese, come tutti gli altri, dalla stampa ,dopo che il Governo ha predisposto e divulgato la bozza del PNRR.  Quindi il plauso. per chi conosce i fatti, deve andare prima all’Europa e poi alla Stato, visto che lo sforzo della Regione si è esaurito ,quando la Merra non c’era, nella forte iniziativa della Antezza che è stata la vera protagonista della Matera Ferrandina. Che voglia far passare l’ascolto delle regioni, a cose fatte, come qualcosa di concordato fa parte esattamente dello stile di questa Assessora che ogni giorno stampa un comunicato autoesaltatorio, prendendosi meriti o che nascono da lontano, oppure che  non ci sono, come si è dimostrato nel caso del balneari .  Il solo merito che va riconosciuto, e lo abbiamo scritto, è l’input che ha saputo imprimere al problema dei trasporti, alla suddivisione in lotti, e alla preparazione del disciplinare, un merito enorme se messo in relazione al sistematico accantonamento della questione tenuta nel decennio precedente. Così come ha cercato di semplificare le procedure per le pratiche che riguardavano le zone sismiche. Per il resto un comportamento da prezzemolo in ogni minestra, sempre pronta a dire che i piatti del passato erano uno schifo perché non c’era lei. Non mi piace polemizzare, ma il fatto che io un giorno dica bravo ad uno e l’altro gli dica che non ha capito niente è qualcosa che si chiama obiettività, propria di chi guarda ai fatti e non alle persone,  una parola estranea al vocabolario e al comportamento  della Merra.  R.R.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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