Serie D: il grande giorno per il Potenza

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giovanni benedetto

 

Oggi pomeriggio alle ore 15.00 anche la serie D taglierà i nastri di partenza: sono nove i gironi, raggruppati secondo la posizione geografica delle squadre.

Le squadre lucane fanno parte del girone H insieme alle squadre pugliesi e campane: per tradizioni è un girone che, per il tasso tecnico delle squadre partecipanti, per i campi affollati da tifoserie agguerrite, considerato il più difficile da affrontare.

Domani il Potenza gioca allo stadio Lamberti contro la Cavese, squadra ben attrezzata, che potrebbe creare con i suoi giocatori di qualità un po’ di grattacapi.

Sulla carta  l’incontro risulta il più delicato per le ambizioni di una squadra che miura alto: se consideriamo che tutte le altre squadre allestite per occupare i primi posti della classifica: Taranto, Gravina, e Nardo giocano in casa con squadre apparentemente più abbordabili.

L’ Altamura affronta fuori casa la matricola Gragnano e il previsto incontro tra il temibile Cerignola e lo Sporting Fulgor sembra che non si giocherà a causa di mancanza di misure di sicurezza del campo dei molfettesi.

Il Potenza scenderà in campo senza alcuni calciatori: Franca, Guadalupi, Ungaro, Pepe e Berardino, i primi tre saranno in tribuna e gli ultimi due partiranno dalla panchina. 

Al Lamberti ci sarà una buona presenza di tifosi al seguito dei rossoblu, si parla di 350 biglietti staccati, la voglia e la curiosità è tanta per vederli giocare la prima volta in campionato.

È la prima partita, e per questa ragione entrambe le formazioni non saranno al top delle condizioni, ma tutte e due cercano il risultato pieno.

Ragno, a parte le condizioni tecnico atletiche che sono in corso di messa a punto, sostiene che in casa o fuori si gioca senza risparmio, tutti devono offendere e tutti devono dare una mano a difendere, gli attaccanti non devono aspettare il pallone ma devono andare verso il pallone.

Si parte sempre per i tre punti poi a seconda dell’andamento della gara si possono anche abbassare le pretese ma solo dopo averle provate tutte.

È una partita di esordio è tutti vorrebbero vincerla, noi per primi.

Sappiamo pure che le squadre di Ragno per raggiungere una buona forma, una buona intesa tra i reparti hanno bisogno di lavoro, per cui se è importante il risultato è più importante il rodaggio degli schemi.

Domani saranno assenti tre titolari, e due giocatori a mezzo servizio, ciò non deve modificare né i piani di Ragno e nemmeno gli obbiettivi, l’organico è costruito apposta per sopperire ad assenze anche importanti senza che il gruppo possa avvertire grossi contraccolpi.

Certo, un successo sul difficile campo della Cavese, alla prima giornata servirebbe a tonificare l’entusiasmo e le aspettative di tutto l’ambiente che ha accolto positivamente un progetto costruito per fare risultati dappertutto, senza timore reverenziale alcuno.

Il Picerno di Pasquale Arleo, squadra molto ringiovanita, affronterà in casa il San Severo, saranno assenti Espisito e Ioime.

In casa giocherà anche il Fracavilla che ospiterà al Fittipaldi la Frattese.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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