IN SETTIMANA LA CESSIONE DEL POTENZA

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Rocco SabatellaROCCO SABATELLA

 

 L’appuntamento dal notaio Zotta per il passaggio del Potenza a Giovanni Ferrara e a Maurizio Fontana, in programma questa mattina, è saltato ed è stato rinviato alla prossima settimana. Con ogni probabilità le parti interessate si vedranno o nella giornata di lunedi prossimo oppure al massimo qualche giorno dopo. Tra giovedì e venerdi della prossima settimana.  Questa mattina si sono presentati oltre al presidente Saponara, i due imprenditori potentini che rileveranno il pacchetto di maggioranza del Potenza. Ma all’appuntamento è mancata la parte degli avellinesi, ossia Napolitano padre e figlio e Giulio Miele. Che hanno addotto come giustificazione alla mancata presenza problemi di natura personale che hanno impedito loro di essere a Potenza.  Ad ogni buon conto, come ci ha riferito il presidente Saponara, l’incontro con il notaio Zotta non ha portato la fumata bianca della stesura dell’atto notarile che avrebbe sancito ufficialmente il passaggio di consegne, ma è servito per cominciare a preparare nei minimi particolari tutti gli atti necessari che serviranno quando poi saranno presenti davanti al notaio le due controparti, ossia i potentini che rilevano e gli avellinesi che cedono. Michele Saponara ha smorzato sul nascere qualsiasi allarme sulla mancata presenza dei Napolitano e di Giulio Miele spiegando che la loro intenzione rimane quella di cedere il Potenza, come altrettanto sicura rimane la volontà di Ferrara e Fontana di arrivare a diventare i proprietari del Potenza. Evidentemente ed è la spiegazione più plausibile devono essere risolte ancora alcune incombenze che sono richieste dalla famiglia Napolitano per firmare l’atto di cessione. E di fronte alle  quali Ferrara e Fontana non si tireranno assolutamente indietro per soddisfare le richieste della parte avellinese. Di sicuro l’operazione non è assolutamente in pericolo perché le volontà di chi cede e di chi rileva vanno esattamente nella stessa direzione. A conferma di quanto andiamo sostenendo da alcuni giorni e cioè che gli attuali intestatari del quote di maggioranza del Potenza non hanno la minima intenzione di continuare a gestire la società rossoblù e non vedono l’ora di arrivare alla cessione. Come è altrettanto scontato il desiderio di Giovanni Ferrara e Maurizio Fontana di arrivare al più presto al comando delle operazioni nella società rossoblù per cominciare a programmare la stagione prossima.  Il dato positivo è che anche una settimana in più per chiudere l’operazione con le firme sull’atto notarile non creano nessun problema sulla tempistica per l’organizzazione della società. Siamo ancora a maggio e il tempo per programmare ce n’è davvero molto e permetterà alla nuova proprietà di fare tutte le cose con la dovuta calma e senza incorrere nel pericolo di sbagliare le scelte che possono essere ponderate nella maniera migliore possibile. Giusto per fare un raffronto, niente a che vedere con quanto fatto da Vangone e Vertolomo l’anno scorso e due anni fa con l’improvvisazione che ha poi portato a queste due stagioni davvero sciagurate e che hanno costretto il Potenza a doversi salvare dalla retrocessione nelle ultime giornate.  

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