SIMONETTI, QUELLO CHE PENSO DELLA VICENDA PITTELLA

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Caro Direttore,

al tempo del trasformismo e della pratica ad odiare il prossimo, a partire dai migranti e dagli anziani, prevale la ricerca del nemico, specialmente quello in difficoltà temporanea: una comunicazione giudiziaria di garanzia, un provvedimento cautelare, molto gradito per i giochi interni di partito, in particolare quelli interdittivi.

Al tempo della distruzione della partecipazione e della lotta vera per produrre politica, l’agire politico -dove le alleanze si dovrebbero costruire con un robusto telaio di programmi dotati di fattibilità e risorse- prevale il distinguo, la riserva in ogni caso, la presa di distanza specialmente dentro il proprio partito, l’alleanza, la coalizione. L’arte di esserci e nel contempo dichiararsi fuori: la grammatica del peggiore opportunismo e del trasformismo mediocre.

Come ripetutamente ricordato, da qualche anno è in atto una guerra tra i gestori delle estrazioni petrolifere, e dei lucrosi appaltatori di servizi collegati della Val d’Agri, che si spartiscono oltre 200milioni/anno per smaltire rifiuti e servizi vari, e le Istituzioni locali. Permessi, autorizzazioni, attuazione di norme e regolamenti, contratti di lavoro, ricadute di accordi ecc.

Fui denunciato  nel 1998 per diffamazione ,  denunciai i “traffici illegali” nella costruzione de Centro Oli di Viggiano e per i rifiuti di lavorazione sotterrati sotto la pista Mattei, querela ritirata dopo l’evidenza dei fatti. 

Parliamo degli appaltatori: molti campani,alcuni di Ravenna, parecchi  lucani in particolare dell’area materana ed alcuni di Potenza, prima impegnati nelle pulizie di sedi pubbliche. 

Quasi tutti descritti nella relazione della commissione di inchiesta sulla valle del Basento insabbiata nel porto delle nebbie della Procura di Matera dopo il 2000 assieme ad altre pratiche della criminalita’ non Metapontina. 

Da tempo sostengo e non da solo, Bolognetti ed altri lo dicono e lo scrivono, c’è un attacco alle strutture dello Stato che nel nostro territorio si concretizza con la Regione, gli enti locali e gli enti subregionali. 

L’obiettivo è distruggere chiunque governi, per fare qualsiasi cosa senza regole.

Di qui   i rilievi sulle parifiche dei bilanci senza cespiti, le liti sulle nomine, il discredito degli enti regionali e delle strutture sanitarie (anche da parte della sindacale). Nessuno ne esce indenne INDENNE. 

 Il reddito di inserimento, l’accoglienza migranti, la stabilizzazione precari, con gli strumenti disponibili, le misure per 10.000 persone occupate  in forestazione e tutela ambientale ed il resto non rientrano nel registro della memoria. Ricordo agli  smemorati ciò che e’ stato fatto in Basilicata, con limiti e ritardi, ma esistenti.

Nell’anno di Matera 2019, un evento straordinario, voluto dai componenti stranieri della commissione di valutazione, un magistrato della procura di Matera chiede ed ottiene l’arresto del Presidente della Regione che la Cassazione dichiarerà ingiustificato. 

Non sono sorpreso della piega che ha preso l’attacco al cuore delle istituzioni regionali, nel mirino c’è il presidente protempore. Poi tocchera’ad altri se non saranno obbedienti. 

Non sono sorpreso neanche di quanti per anni hanno gestito il Pd, la Provincia di Potenza ed ora, nella disperata distinzione, si intestano norme, risultati conseguiti da altri, ma in particolare si dileggia l’amico diventato nemico perché una volta si perde nella corsa alla forsennata, a mio parere, inutile primarie.

C’è un circuito di imprese, consulenti, familiari, soci occulti dell’industria della spazzatura sopratutto speciali, dell’energia rinnovabile (8000 pali eolici in regione, una grande foresta di acciaio. ) che non ammette  un no. Vogliono libertà di palo, di ricerca, di estrazione, in ogni modo, di impianto fotovoltaico e di smaltimento, come ora chiede Eni ad Asi Potenza nella prossimità di Viggiano.

Chi tocca la grande economia ed i suoi addentellati deve perire.

Non dovrebbe finire  cosi. Il PD torni ad essere partito. Il centro sinistra  ad essere coalizione con programmi e teste. La questione inderogabile:difendere le istituzioni e la costituzione,lo stato di diritto:oggi anche nella vicenda del Presidente della Regione. 

Uno dei miei maestri luigi Tammone mi ha sempre detto:quello che conta sono le cose che fai per gli altri. Non dirlo. “

pietro simonetti

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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