“SITUAZIONE DISUMANA”, IL QUADRO ALLUCINANTE DEL CPR DI PALAZZO S.G.

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Auditi , in quarta commissione regionsale,i I rappresentanti delle associazioni territoriali per i diritti
umani, sulla situazione del CPR, Centro di permanenza per il rimpatrio, di Palazzo San Gervasio, Angela Maria Bitonti e Savino Tritto. Davvero “allucinante”, ed è dir poco, il quadro che ne è scaturito. “Del
tutto inevaso l’articolo 13 della Costituzione in materia di accoglienza in merito alla inviolabilità della libertà personale, limitazione e privazione della libertà amministrativa per persone che non hanno commesso alcun reato, ma sono solo privi di permesso di soggiorno e che vengono trattenute con modalità e tempi che sollevano seri dubbi di legittimità costituzionale. Forti criticità, inoltre, in merito al Diritto di difesa che
viene limitato nella sua esplicitazione ed ha l’effetto collaterale di far confluire le richieste in capo a pochi difensori di ufficio presenti sul posto. Non rispettato il Diritto alla salute con notevole diffusione di patologie a carattere psichico e psichiatrico con il ricorso forzato a tranquillanti e psicofarmaci. Condizioni igieniche indecenti ed impossibilità per gli avvocati di avere accesso ai moduli abitativi, colloquiando in un apposito
gabbiotto con gli ospiti del CPR che non hanno diritto all’uso del cellulare personale. Quella di Palazzo San Gervasio è una situazione particolare, peggiore, e di molto, rispetto ad altri centri aggravata dall’allungamento dei termini di trattenimento previsto dalle ultime normative”. “Il CPR di Palazzo San Gervasio, un lager di Stato”, è stata la conclusione degli intervenuti che hanno chiesto “la vigilanza da parte dei consiglieri regionali sul modo in cui avvengono i controlli ed una puntuale attenzione per la situazione disumana in cui vivono i migranti, avendo ora la possibilità, al pari dei parlamentari di poter visitare il centro”.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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