SOLO UN RILANCIO INDUSTRIALE PUO’ FERMARE IL DISSANGUAMENTO DELLA BASILICATA

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L’emorragia dei giovani lucani non si ferma e da anni continua a dissanguare la Basilicata delle sue energie migliori. Il petrolio non ha cambiato la situazione, se possibile l’ha peggiorata non portando lavoro ma portando soldi per coprire toppe e buchi creati da uno Stato che da tempo si è scordato del Sud, lasciando che le entrate straordinarie ( fondi europei e royalties) coprissero i tagli ai bilanci delle regioni. Gravi sono le colpe di chi in questi anni non ha denunciato le distorsioni di un sistema che prendeva soldi dalle tasche dei poveri per darli ai ricchi, e deboli sono ancora oggi le proteste e le iniziative per riequilibrare il rapporto tra Nord e Sud. E’ scattata finalmente la regola del 34 per cento, voluta dal Governo Gentiloni e portata avanti con forza dai ministri cinque stelle, la Lezzi in prima . Anche nel passato formalmente c’era l’attenzione al Sud, solo che le poste finanziarie o non venivano messe oppure dovevano fare i conti sempre con regole di bilancio che ne impedivano la spesa annualmente. Un meccanismo perfido che è riuscito nell’intento di assicurare sempre le priorità al Nord e contemporaneamente facendo passare il Sud come chi non sapeva spendere. Il discorso è lungo e farlo ci porterebbe lontano. Quello che va detto è che, da oggi, inizio del nuovo anno, bisogna rimboccarsi le maniche per cambiare il modo di operare , facendo del lavoro il vero unico e prioritario obiettivo della politica regionale. E il lavoro lo si crea in una sola maniera: facendo una politica industriale coraggiosa, che metta il territorio in grado di   diventare attraente. Qui abbiamo tre condizioni che sono spendibili : l’energia prodotta da gas, sole e vento, le facilitazioni fiscali prodotte dalla Zes, la buona scolarizzazione dei giovani. Per contro abbiamo una politica energetica che non è rivolta alle imprese, una formazione che se ne va per conto suo,   un reddito di cittadinanza che si ferma all’assistenza e non aiuta l’inserimento lavorativo.  Mettere insieme tutte queste cose come un pacchetto da offrire alle imprese ( energia a basso costo, contributi alle imprese che assumono, pacchetti formativi , incentivi alla ricerca applicata ,NELLA LOGICA DI SOMMARE INTERVENTI REGIONALI A QUELLI NAZIONALI) dovrebbe essere compito dei consorzi industriali , se solo si riuscisse a fare una legge di rilancio di queste strutture, in una logica di attrazione territoriale fondata su convenienze oggettive, cui le imprese sanno essere attente. C’è il rischio fondato che la mancata trasformazione  della governance di queste strutture (  una Agenzia di sviluppo industriale nel cui consiglio dovrebbero esserci Regione, Sel, Al , sviluppo basilicata e t3 innovation per garantire un’azione sinergica tra tutti gli enti operativi, mentre l’assemblea potrebbe prevedere la presenza dei Comuni nel cui territorio ricadono le aree industriali)  possa continuare a produrre quella dilapidazione di risorse in tante direzioni senza che si raggiunga il risultato. Il Presidente della terza Commisisone, Piergiorgio Quarto, si era impegnato ad esaminare la questione con l’Assessore Cupparo. Ebbene , questa è la vera priorità di gennaio. Fateci capire come si intende andare avanti. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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