A CURA DI EMANUELA DI MARE
Suggerimenti classici e non : selezioni standard da considerare, o cine avventure di novizi in regia e produzioni. Si, ma valutare insieme un nuovo prodotto cinematografico è il simpatico gioco propositivo che più avanti andremo a fare. Siete liberissimi di commentare negli spazi in basso alla griglia cinema. Un forum sul fim più atteso è sempre curioso e divertente. Anche molto utile per variare pareri e consigli. Le reazioni naturali guardando il film ” LA TENEREZZA “, saranno l’ulteriore invito a suggerire questa storia.
Buona visione!

” Lorenzo è un anziano avvocato appena sopravvissuto ad un infarto. Vive da solo a Napoli in una bella casa del centro, da quando la moglie è morta e i due figli adulti, Elena e Saverio, si sono allontanati. O è stato lui ad allontanarli? Al suo rientro dall’ospedale, Lorenzo trova sulle scale davanti alla propria porta Michela, una giovane donna solare e sorridente che si è chiusa fuori casa, cui l’avvocato dà il modo di rientrare dal cortile sul retro che i due appartamenti condividono. Quella condivisione degli spazi è destinata a non finire: Michela e la sua famiglia – il marito Fabio, ingegnere del Nord Italia, e i figli Bianca e Davide – entreranno nella vita dell’avvocato con una velocità e una pervasività che sorprenderanno lui stesso. Ma un evento ancor più inaspettato rivoluzionerà quella nuova armonia, creando forse la possibilità per recuperarne una più antica.Ispirato al romanzo “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Maraone, il film di Gianni Amelio dichiara le sue intenzioni fin dal titolo: perché il regista va a stanare la tenerezza nascosta nelle stanze della casa oscura di Lorenzo (cui la fotografia di Luca Bigazzi regala ombre profonde e fragili chiaroscuri) e nelle pieghe del viso stanco e chiuso di quell’uomo che dichiara di non amare nessuno.La tenerezza è un film peripatetico non solo perché deambula lungo corridoi, moli, navate di chiesa e tunnel d’aeroporto come se risalisse altrettanti cordoni ombelicali e si aggira per i vicoli di Napoli con l’irrequietezza sonnambula di Renato Caccioppoli in Morte di un matematico napoletano, ma soprattutto perché cammina intorno al dolore circoscrivendolo in cerchi sempre più stretti senza avere mai il coraggio di entrarci dentro, se non in maniera infantile e violenta.
Tutti i personaggi si parlano, attraverso dialoghi sublimi per delicatezza e intuizione (la sceneggiatura è di Amelio e di Alberto Taraglio), senza dire mai fino in fondo ciò che pensano, eppure ogni loro parola, ogni loro sguardo lascia intravvedere squarci di dolorosa verità, e fa trapelare quel desiderio di essere amati che è, appunto, voglia di tenerezza. Lorenzo parla solo con suo nipote Francesco perché “ai bambini si può dire tutto”, eppure a questi adulti da bambini non è mai stato detto nient’altro che ciò che dovevano diventare, e ciò che non avrebbero mai potuto essere.”
LE COSE CHE VERRANNO – L’AVENIR
Mia Hansen-Løve, uno dei talenti più luminosi del giovane cinema francese, esplora i suoi temi prediletti – il tempo, l’abbandono e la riaffermazione di sé – in un film intimo sulla maturità.
Regia di Mia Hansen-Løve.
Con Isabelle Huppert, André Marcon, Roman Kolinka, Edith Scob, Sarah Lepicard. Durata 100 minuti circa. Genere Drammatico, ratings: Kids+13, produzione: Francia, 2016. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
Nathalie ha cinquantacinque anni, due figli, un marito e una madre fragile. Insegnante di filosofia, la sua vita si muove tra casa e scuola, principi filosofici e interrogativi morali. Affidabile, onesta e leale, Nathalie si prende cura della sua famiglia e di una madre anziana sfinita dalla vita. Il suo procedere spedito dentro le cose umane è interrotto dalla confessione improvvisa del consorte, che vuole lasciarla per un’altra, e dalla morte della madre, ricoverata a malincuore in una casa di riposo. Disorientata dal doppio abbandono e da una libertà ritrovata, Nathalie ripiega nel ‘rifugio’ di un ex allievo brillante e anarcoide. In quell’intervallo esistenziale e in compagnia di una gatta nera ereditata, ritrova il senso e il bandolo di sé.

FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO – ISTRUZIONI NON INCLUSE
Un film che tocca corde profonde e tesissime, senza rimpianti e con un Omar Sy come sempre perfetto.
Regia di Hugo Gélin.
Con Omar Sy, Clémence Poésy, Antoine Bertrand, Gloria Colston, Ashley Walters. Durata 118 minuti circa. GenereCommedia drammatica, ratings: Kids+13, produzione: Francia, 2016. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
Samuel è un eterno adolescente, uno che vive in vacanza dalle responsabilità della vita, che non riesce a fermare il divertimento nemmeno quando l’ora si fa tarda. Poi, una mattina, bussa alla sua porta una vecchia fiamma, la ragazza di un’estate, Kristin, di cui Samuel non serba quasi ricordo e gli mette in braccio un neonato, Gloria: sua figlia. Kristin sale quindi su un taxi e sparisce letteralmente nulla. Samuel la rincorre a Londra, convinto che si tratti di un disguido rapidamente risolvibile, ma otto anni dopo lui e Gloria sono ancora insieme, più legati che
BOSTON – CACCIA ALL’UOMO
Cinema coerente dietro al fragore delle bombe, dinamico e dall’energia cinetica.
Regia di Peter Berg.
Con Mark Wahlberg, Kevin Bacon, John Goodman, J. K. Simmons, Michelle Monaghan. Durata 133 minuti circa. Genere Drammatico, produzione: USA, 2016. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
Boston, 15 aprile 2013. A causa di una sanzione disciplinare, il sergente Tommy Saunders è costretto a integrare la squadra incaricata della sicurezza della maratona, la più vecchia degli Stati Uniti. Il clima festivo è interrotto dall’esplosione di due bombe. Gli ordigni, piazzati lungo la linea d’arrivo sulla Boylston Street, uccidono tre persone e ne feriscono duecentosessantaquattro. In tempi rapidissimi la videosorveglianza permette di identificare i due colpevoli, due fratelli di origine cecena devoti alla causa estremista. FBI e polizia cominciano una serrata caccia all’uomo attraverso una città in stato di choc. Una corsa contro il tempo a cui Tommy Saunders darà il suo eroico contributo.

BABY BOSS
Il film si misura con molte paure reali e definisce l’amore non come un grafico (aziendale) a torta ma come un intero infrazionabile.
Regia di Tom McGrath.
Con Alec Baldwin, Steve Buscemi, Lisa Kudrow,Jimmy Kimmel, ViviAnn Yee.Durata 97 minuti circa. Genere Animazione, ratings: Kids, produzione: USA, 2017. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
Tim Templeton è un bambino felice: ha sette anni e mezzo, i genitori lo adorano, ed è dotato di una fervida immaginazione che gli permette di vivere ogni situazione come un’eccitante avventura. Almeno finché non arriva in casa il nuovo fratellino, che istantaneamente monopolizza le attenzioni e l’affetto dei genitori lasciando Tim da solo a domandarsi come sia potuto succedere che il neonato sia diventato il boss in casa sua. Nello sguardo di Tim, Baby Boss è infatti un piccolo dittatore, un adulto travestito da bebè con un’agenda nascosta della quale i loro genitori sono all’oscuro. Sarà lo stesso Baby Boss a rivelare i suoi piani a Tim perché, oltre ad andare in giro in giacca, cravatta e ventiquattrore come un dirigente aziendale, è un neonato parlante, la cui missione è contrapporsi al trend che sta rubando l’attenzione dei potenziali genitori per dirottarla verso altre creature irresistibili: i cuccioli di cane

ACQUA DI MARZO
Una coraggiosa opera seconda sulla necessità di cambiamento per un Paese annichilito dalla mancanza di opportunità e di meritocrazia.
Regia di Ciro De Caro.
Con Roberto Caccioppoli, Claudia Vismara,Rossella d’Andrea, Sara Tosti, Gianni d’Andre Durata 100 minuti circa. Genere Drammatico, ratings: Kids+13, produzione: Italia, 2016. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
Libero è un musicista che progetta chitarre e collabora da precario con un’agenzia di pubblicità. Convive con Francesca, aspirante attrice: il loro è un rapporto stanco, spesso conflittuale, segnato non tanto dal reciproco disinteresse quanto dalla frustrazione lavorativa che ha logorato entrambi. Quando la madre di Libero, che gli telefona più volte al giorno, lo convoca perché la nonna è in fin di vita, l’uomo è costretto a tornare a Battipaglia dove lo aspettano i genitori, polemici e rompiscatole, e una ex compagna di scuola, Neve, separata con figlia. Riuscirà Libero (che tanto libero non è) a confrontarsi con il passato e a intravvedere un futuro
LIBERE
Un ricordo rispettoso, un appello appassionato e filologico, a non dare mai per scontata la libertà e a non smettere di impegnarsi per un mondo diverso.
Regia di Rossella Schillaci.
Con Ada Prospero Marchesini Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Giulia Gadola Beltrami, Joyce Lussu . Durata 76 minuti circa. Genere Documentario, ratings: Kids+13, produzione: Italia, 2017. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
L’8 settembre 1943 in Italia segnò chiaramente uno spartiacque, l’inizio di un caos al quale nessuno poteva sottrarsi, a maggior ragione le donne, depositarie dell’economia domestica. Poco più di un anno dopo (il 26 novembre 1944) nel programma d’azione dei Gruppi di difesa della Donna e per l’assistenza ai combattenti della libertà si legge: «donne di ogni ceto sociale, fede religiosa, tendenza politica, donne senza partito si uniscono per la comune necessità di lottare e per il bisogno di pane, pace e libertà». Un documento in cui si chiedeva «uguale salario degli uomini, di partecipare alla vita sociale nei sindacati e nei corpi elettivi e la possibilità di accedere a qualsiasi impiego. Unico criterio di scelta: il merito».
L’ACCABADORA
Un film fortemente originale e di grande impatto visivo ed emotivo, che racconta bene quella poesia del niente che nasce dalle rovine e dal conflitto.
Regia di Enrico Pau.
Con Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco, Anita KravosDurata 97 minuti circa. Genere Commedia, ratings: Kids+13, produzione: Italia, Irlanda, 2015. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
Primi anni ’40. Annetta arriva a Cagliari alla ricerca di Tecla, di cui si è presa cura dopo che la madre della ragazza è morta. Dalla povertà del paese natìo Annetta si trasferisce al lusso del palazzo cagliaritano dove assume l’incarico di custode quando le proprietarie sfollano in campagna per sfuggire ai bombardamenti che stanno devastano il capoluogo sardo. In quella Cagliari sventrata dalla guerra Annetta si muove come un’ombra poiché si vive come un oscuro angelo della morte: ha ereditato dalla madre un compito e un destino, quello dell’accabadora, donna che nella tradizione sarda dava ai malati terminali la “buona morte”, soffocandoli con un cuscino o coprendoli con un bastone. Un ruolo che Annetta non ha scelto ma che ha accettato con la quieta rassegnazione con cui molte donne hanno acconsentito al posto loro assegnato in una società arcaica dalle tradizioni millenarie. A scanso di equivoci.
LASCIAMI PER SEMPRE
Se amarsi per sempre è difficile, lasciarsi per sempre lo è ancora di più.
Regia di Simona Izzo.
Con Barbora Bobulova, Max Gazzè, Valentina Cervi, Veruska Rossi, Vanni Bramat. Durata 90 minuti circa. Genere Commedia, ratings: Kids+13, produzione: Italia, 2017. Da giovedì 20 aprile 2017 al cinema.
La storia si sviluppa intorno a Viola (Barbora Bobulova), una giovane madre divorziata, che ha ritrovato la fiducia nell’amore tra le braccia di Nikos (Max Gazzè) e che decide di lasciarsi alle spalle il passato riunendo la mandria.
Visite Articolo: 1.049