Anche se ufficialmente organizzata per commemorare l’ex assessore regionale Di Mauro, la manifestazione prevista per stasera a Tramutola, per iniziativa di MedinLucania, l’associazione che fa capo a Dino Nicolia e che si è dimostrata iperattiva in questo periodo di avvicinamento alle elezioni regionali, ha creato nell’elettorato di centrosinistra una notevole attesa.

GABRIELE DI MAURO
La presenza di quattro ex presidenti della Regione, tutti del Centrosinistra, viene vista da quella parte di opinione pubblica che non guarda a destra, come una occasione per dare ufficialmente il via all’impegno elettorale della compagine , sulla scia dell’esortazione di Tonio Boccia a decidere ora e adesso sul nome del prossimo candidato governatore . Non ci si aspettano investiture ovviamente, ma solo quel tanto in più, quella parola in più per capire dove si sta andando a parare. Perché, nonostante agosto, la politica si è mantenuta attiva ed ha macinato più di qualche chilometro per incontrarsi.,scambiarsi le opinioni, mettere i primi paletti. E in questo il segretario del Pd Lettieri ha dimostrato di saper assumere il ruolo che la forza del partito gli assegna, prima sostenendo a gran voce che non sono ammissibili veti o condizionamenti ( la richiesta di Pittella) , poi rispettando la decisione dei cinquestelle di promuovere primarie interne per scegliere un ipotetico, probabile candidato Presidente, infine tessendo relazioni fitte con i partiti di centro, per convincerli che è finito il temo di chi decide per tutti e che da ora si decide tutti assieme. Non uscirà stasera una investitura , ma ci si aspetta almeno una apertura formale ad una candidatura esterna ai partiti, come un modo per dare agli elettori una figura unificante e che chiuda con il metodo della obbligatoria indicazione di un partito che in dieci anni ha perso due terzi del suo elettorato. Del resto, che ci si stia orientando verso una candidatura esterna.è quasi una scelta obbligata. Fosse stato ancora vivo Di Mauro , lui che con la politica erano fratello e sorella, avrebbe portato numeri alla mano il dato di fatto che,stante la forza dell’attuale compagine di centrosinistra, la vittoria non e’ perseguibile con la sola sommatoria dei partiti, ma occorre un quid in più non solo rappresentato da un presidente che ha una propria forza personale, ma da uno che abbia, insieme ai numeri, anche la capacità di fare una propria lista con personalità aggiuntive e capaci di drenare voti dal lato destro dell’ emiciclo politico. . Ora , mentre Tonio Boccia, invita a decidere da subito, altri si attardano a mettere in campo più nomi, quasi ad evitare che si vada verso una scelta preconfezionata (e cioè Angelo Chiorazzo che si è mosso con dterminazione per far avanzare la propria candidatura e che ora è in cima ai pronostici) introducendo altri candidati esterni, quasi a dire che non bisogna guardare da una sola parte ma bisogna vagliare più possibilità egualmente valide. Chi introduce il nome di Pasquale Carrano, ex presidente della Confindustria e imprenditore di un notevole peso, chi fa circolare il nome dell’ex Ministro Lamorgese che per il prestigio che porta, potrebbe entusiasmare l’elettorato femminile di questa regione abbastanza maschilista in politica, chi porta quello di Bochicchio, ex manager dell’ASP salutato, al suo addio all’incarico come una star da 70 sindaci della provincia di Potenza, chi infine suggerisce di fare subito le primarie aperte a tutti in modo da vedere qual è il candidato che più può dare fiato ad una campagna vittoriosa. Silenziosa e in disparte si prepara anche una lista dei Sindaci che presenta amministratori vicini a Folino ( il Sindaco di Tito ad esempio) e che trova come principale organizzatore quel Valluzzi tanto portato alle stelle dal Pd e tanto presto dimenticato dalle gerarchie del partito. In questo scenario non viene oggi compreso il partito di Renzi, che nei fatti e nei comportamenti sembra andare verso destra ( vedi il patto elettorale fatto con le forze di Verdi è popolare, L’udc di Agatino Mancusi e Popolari Uniti di Sergio Potenza) ma che nelle dichiarazioni di importanti esponenti di quel partito ( vedi Fausto De Maria) continua a sostenere l’inesistenza di decisioni in tal senso e la volontà di decidere dopo che si sono viste tutte le carte. Insomma una scelta su dove c’è più probabilità di vittoria, in pieno stile Renziano. Rocco Rosa