
ANGELA MARIA GUMA
Historia magistra vitae, il precetto ciceroniano è stato il motivo ricorrente degli interventi esposti nella serata di presentazione di “Storie delle terre di Vignola”, libro in due volumi presentato sabato 16 a Pignola e prodotto del lavoro di ricerca a due mani di due pregevoli menti.
La dottoressa Donatella Gerardi ha realizzato il volume dal titolo “Le pergamene della Chiesa di S. Maria Maggiore di Pignola (sec. XIV-XIX)” nel quale sono state analizzate e descritte con grande maestria 60 pergamene risalenti ad un periodo compreso tra XIV secolo e il XIX sec. Il secondo volume dal titolo “L’Apprezzo della terra di Vignola (1730)”, è frutto di un articolato lavoro condotto dalla dottoressa Rosanna Lamboglia sull’Apprezzo del 1729 della terra di Pignola, manoscritto conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli. Entrambi i volumi sono stati redatti sotto l’attenta sovrintendenza scientifica del Prof. Panarelli, docente di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Basilicata. La serata si è svolta in Chiesa Madre dinanzi ad un pubblico numeroso ed attento ed è stata introdotta e sapientemente coordinata da Rocco Alessio Corleto, direttore del coro parrocchiale e animatore liturgico. Dopo i saluti del Sindaco Antonio De Luca e della sottoscritta in rappresentanza della Proloco – Circolo culturale Il Portale, sono intervenuti Don Antonio Laurita, parroco nonché esperto e studioso del patrimonio artistico presente nella comunità locale e il Prof. Panarelli che ha esposto la genesi del progetto e ha descritto con dovizia di particolari il lavoro svolto dalle ricercatrici, sue allieve.
Le conclusioni sono state affidate a Vito Sabia, Presidente regionale dell’UNPLI Basilicata che ha sapientemente raccolto tutte le sollecitazioni fornite e ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale locale elogiando la Pro Loco di Pignola, presieduta da Loredana Albano, per questa straordinaria iniziativa. Il Presidente Sabia ha inoltre rimarcato l’enorme significato di recuperare la storia locale poiché essa rappresenta le nostre radici e la nostra identità. Il lavoro di ricerca può essere annoverato senza dubbio tra le iniziative più valide proposte negli ultimi anni dalla Proloco pignolese il cui annesso circolo culturale “il Portale” vanta una tradizione prestigiosa nella promozione e valorizzazione delle risorse e dei talenti del territorio ed è da sempre il fiore all’occhiello nella storia culturale non solo pignolese ma regionale e questo grazie alle solide basi strutturali fornite dal fondatore, il compianto maestro Mario Bruno Albano la cui eredità è sicuramente difficile da sostenere.
L’ iniziativa è stata sicuramente di notevole spessore c questo per tre motivazioni, la prima è l’alto valore scientifico dei testi redatti da esperti del settore, la seconda è di natura “morale” perché il lavoro di ricerca è stato svolto grazie all’indizione di ad un bando di due borse di studio in memoria di Nicola Vista, animatore culturale locale prematuramente scomparso nl 2020. Infine, essa rappresenta l’epilogo di un progetto più ampio che ha visto l’associazionismo pignolese unito e concorde in una pregevole opera di promozione culturale. Infatti, nel 2020, il presidente dell’Azione Cattolica, Fiorentino Trapanese per la valorizzazione della storia locale propose di celebrare il 600° anniversario dell’annessione dell’antica terra di Vignola alla Casa dell’Annunziata di Napoli ritenendo tale evento di importanza fondamentale per comprendere la storia culturale e sociale del paese. In quell’occasione fu presentato un progetto poi finanziato dal Mibac che si è concretizzato nella realizzazione di un cortometraggio e nella rappresentazione di cortei storici rievocativi con costumi e musiche dell’epoca. In definitiva una serata straordinaria all’insegna della promozione culturale autentica con l’attività della Pro Loco, come ha ben sottolineato Sabia, che è di inestimabile valore poiché preserva la memoria locale e custodisce le tradizioni delle nostre comunità. Solo comprendendo il nostro passato, possiamo plasmare un futuro che valorizzi le nostre tradizioni e i nostri valori.
La dottoressa Donatella Gerardi ha realizzato il volume dal titolo “Le pergamene della Chiesa di S. Maria Maggiore di Pignola (sec. XIV-XIX)” nel quale sono state analizzate e descritte con grande maestria 60 pergamene risalenti ad un periodo compreso tra XIV secolo e il XIX sec. Il secondo volume dal titolo “L’Apprezzo della terra di Vignola (1730)”, è frutto di un articolato lavoro condotto dalla dottoressa Rosanna Lamboglia sull’Apprezzo del 1729 della terra di Pignola, manoscritto conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli. Entrambi i volumi sono stati redatti sotto l’attenta sovrintendenza scientifica del Prof. Panarelli, docente di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Basilicata. La serata si è svolta in Chiesa Madre dinanzi ad un pubblico numeroso ed attento ed è stata introdotta e sapientemente coordinata da Rocco Alessio Corleto, direttore del coro parrocchiale e animatore liturgico. Dopo i saluti del Sindaco Antonio De Luca e della sottoscritta in rappresentanza della Proloco – Circolo culturale Il Portale, sono intervenuti Don Antonio Laurita, parroco nonché esperto e studioso del patrimonio artistico presente nella comunità locale e il Prof. Panarelli che ha esposto la genesi del progetto e ha descritto con dovizia di particolari il lavoro svolto dalle ricercatrici, sue allieve.
Le conclusioni sono state affidate a Vito Sabia, Presidente regionale dell’UNPLI Basilicata che ha sapientemente raccolto tutte le sollecitazioni fornite e ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale locale elogiando la Pro Loco di Pignola, presieduta da Loredana Albano, per questa straordinaria iniziativa. Il Presidente Sabia ha inoltre rimarcato l’enorme significato di recuperare la storia locale poiché essa rappresenta le nostre radici e la nostra identità. Il lavoro di ricerca può essere annoverato senza dubbio tra le iniziative più valide proposte negli ultimi anni dalla Proloco pignolese il cui annesso circolo culturale “il Portale” vanta una tradizione prestigiosa nella promozione e valorizzazione delle risorse e dei talenti del territorio ed è da sempre il fiore all’occhiello nella storia culturale non solo pignolese ma regionale e questo grazie alle solide basi strutturali fornite dal fondatore, il compianto maestro Mario Bruno Albano la cui eredità è sicuramente difficile da sostenere.
L’ iniziativa è stata sicuramente di notevole spessore c questo per tre motivazioni, la prima è l’alto valore scientifico dei testi redatti da esperti del settore, la seconda è di natura “morale” perché il lavoro di ricerca è stato svolto grazie all’indizione di ad un bando di due borse di studio in memoria di Nicola Vista, animatore culturale locale prematuramente scomparso nl 2020. Infine, essa rappresenta l’epilogo di un progetto più ampio che ha visto l’associazionismo pignolese unito e concorde in una pregevole opera di promozione culturale. Infatti, nel 2020, il presidente dell’Azione Cattolica, Fiorentino Trapanese per la valorizzazione della storia locale propose di celebrare il 600° anniversario dell’annessione dell’antica terra di Vignola alla Casa dell’Annunziata di Napoli ritenendo tale evento di importanza fondamentale per comprendere la storia culturale e sociale del paese. In quell’occasione fu presentato un progetto poi finanziato dal Mibac che si è concretizzato nella realizzazione di un cortometraggio e nella rappresentazione di cortei storici rievocativi con costumi e musiche dell’epoca. In definitiva una serata straordinaria all’insegna della promozione culturale autentica con l’attività della Pro Loco, come ha ben sottolineato Sabia, che è di inestimabile valore poiché preserva la memoria locale e custodisce le tradizioni delle nostre comunità. Solo comprendendo il nostro passato, possiamo plasmare un futuro che valorizzi le nostre tradizioni e i nostri valori.