SULLE ALI DELL’ENTUSIASMO A RIETI PER I TRE PUNTI

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rocco sabatella

Il nostro intento è quello di continuare questo momento cosi importante in cui la squadra si esprime bene ed è confortata anche dai risultati. Per questo il nostro atteggiamento non muterà di un virgola e a Rieti andremo in campo con la solita mentalità di fare gioco propositivo e far valere le nostre doti. Anche se non dobbiamo nascondere che la gara con i laziali può risultare abbastanza complicata per le caratteristiche del Rieti che ha una formazione molto fisica, aggressiva, che fa dell’agonismo spinto una delle sue armi migliori e che non molla mai. Insomma è la classica squadra, come si dice in gergo, sporca che ha la capacità di far giocare male gli avversari. E poi sono con il morale molto alto dopo il successo ottenuto con la Viterbese. Tuttavia noi adesso attraversiamo un periodo favorevole che non vogliamo assolutamente interrompere perché cosi facendo abbiamo la possibilità di aumentare l’autostima e la consapevolezza dei nostri mezzi. E’ inutile negare che adesso la nostra priorità è il risultato che ci può consentire di guardare la classifica con altri occhi. Risultato al quale vogliamo arrivare, ovviamente, anche attraverso la prestazione. Ma a noi interessano i punti e non solo gli apprezzamenti per quello che riusciamo a fare sul campo”.  E il riferimento alla partita di Lentini in cui il Potenza, pur avendo fatto una grande prestazione, non ha raccolto punti, è abbastanza evidente da parte di Raffaele. Per preparare questa difficile sfida al Rieti, il Potenza ha lavorato con grande intensità e particolare entusiasmo e voglia dopo il gran colpo ai danni del Catania. Una settimana ideale, senza l’assillo di dover scendere in campo a metà settimana, per il tecnico siciliano, alla quale ne seguiranno altre per svolgere un lavoro continuato attraverso il quale immergersi nella cura dei particolari. Come, ad esempio, anche le prove di fattibilità di altri moduli tattici che potranno venire buoni per il futuro.  Anche se in questo momento il 4-3-3, inaugurato a Rende, si è rivelato l’abito più congeniale alle caratteristiche di Franca e compagni e con il quale il Potenza ha potuto invertire la tendenza negativa delle prime partite. Tra l’altro, le indicazioni programmatiche di Raffaele appena arrivato a Potenza di voler portare l’intero organico ad un rendimento complessivamente elevato, stanno dando i frutti sperati se è vero, come è vero, che anche gli elementi che avevano avuto poco minutaggio nelle prime partite sotto la gestione Ragno, si sono dimostrati utili alla causa e hanno fatto per intero il loro dovere quando sono stati mandati in campo da Raffaele. A conferma che, per questo campionato cosi impegnativo, diventa un notevole vantaggio poter contare su tutti gli effettivi con i quali modificare gli schieramenti, anche a gara in corso,  senza rischiare di perdere efficacia e qualità. Raffaele giustamente pone l’accento sul fatto che tutti devono essere messi nelle condizioni di essere importanti: “ non ci sono giocatori inamovibili, nessuno si deve sentire sicuro del posto, ma tutti devono farsi trovare pronti quando le necessità lo richiedono. Come è successo nella partita con il Catania quando l’ingresso in campo di Piccinni e Coppola, nel momento di maggiore sofferenza, ci ha consentito di ritrovare l’equilibrio in campo e di poter contrastare agevolmente i siciliani”. Squadra che vince e convince non si cambia per cui oggi a Rieti è quasi scontato che potremo rivedere dall’inizio gli stessi protagonisti di sette giorni fa. O al massimo ci sarà un solo cambio nella formazione perché Raffaele sembra propenso a mettere in campo dal primo minuto Piccinni al posto di Matera che tanto bene si è comportato contro il Catania. Questa scelta va nella direzione di avere a centrocampo un grande lottatore come l’ex dell’Andria proprio per contrastare in maniera efficace le caratteristiche della squadra allenata dal portoghese Cheu. Quindi, riepilogando, Ioime in porta, difesa a quattro con Coccia e Giron esterni, Di Somma e Emerson centrali,  Guaita, Dettori e Piccinni in mezzo al campo e tridente offensivo con Strambelli, Franca e Genchi. Gli unici indisponibili sono Pepe che rientrerà con il Matera e Giosa.  E’ recuperato e andrà in panchina Salvemini che ha smaltito l’infortunio di Siracusa. Il Rieti è una multinazionale del pallone di serie C perché nel suo organico ci sono ben 14 stranieri provenienti da 10 nazioni differenti. Il Portogallo è il paese più rappresentato con tre giocatori e il giovane allenatore Cheu che ha solo 37 anni. Il Rieti non ha avuto un rendimento costante e continuo e trova qualche difficoltà di troppo quando gioca nel suo stadio dove ha perso le ultime due gare con Vibonese e Sicula Leonzio.  Per la formazione Cheu potrà contare sui difensori Gigli che rientra dopo la squalifica e sul francese Pepe ristabilitosi da un infortunio.  Si gioca in uno stadio molto funzionale e che è stato ristrutturato l’estate scorsa e che dispone di poco più di 10 mila posti. Molto capiente, 984 posti, il settore riservato agli ospiti. Per cui oggi si prevede un massiccio esodo di tifosi da Potenza ai quali si aggiungeranno tantissimi altri tifosi che per studio o per lavoro risiedono a Roma, in Toscana, in Umbria e in Emilia e Romagna. Potrebbe registrarsi il record di presenze dei tifosi rossoblù in trasferta. 
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Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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