Meglio la gallina oggi o l’uovo domani?

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GIUSEPPE DIGILIO

A proposito di rilancio delle attività in programma per Matera 2019 e di sponsorizzazioni, la responsabile Digital Communication Manager della Fondazione Matera Basilicata 2019, sta inviando mail a chi, in occasioni diverse, ha chiesto di poter partecipare alle attività della Fondazione. Con la missiva on line, si chiede di proporre la propria candidatura per supportare, come volontario, “la piccola squadra della comunicazione digitale e tutta la Fondazione”.

Al volontario si chiede di “utilizzare i propri account social per rilanciare i contenuti degli account ufficiali di Matera 2019”.

Una strategia di comunicazione low cost i cui risultati sono incerti o, almeno, incalcolabili, e per una strategia di successo, il calcolo, è l’elemento decisivo per il successo. Ammesso che i Volontari chiamati in causa si adoperino per rilanciare le attività della Fondazione attraverso i propri canali, l’engagement, sarebbe affidato solo ed esclusivamente alla capacità relazionale che ogni volontario intrattiene con i suoi followers social.

Poca roba, in verità, se si pensa a quanto si può ottenere utilizzando i canali ufficiali di chi ha già milioni di seguaci disponibili all’ascolto in una platea internazionale.

Chi può garantire una così importante visibilità?

In Basilicata, soprattutto la FCA. A maggior ragione se è stata la sua stessa dirigenza a scegliere volontariamente di diventare partner della Fondazione Matera Basilicata 2019 donando due Alfa Romeo Stelvio una Jeep Renegade e una Fiat Bravo.

Belle macchine, certo; bel gesto, sicuramente. Ma inutile dal punto di vista della strategia di marketing che, la responsabile del settore ha pensato per il raggiungimento dell’unico obiettivo dichiarato. Quello di veicolare il più possibile il brand e le attività della Fondazione Basilicata Matera 2019, attraverso i canali social dei volontari.

Del resto sfugge il beneficio che otterrà la Fondazione Basilicata Matera 2019 utilizzando il Logo FCA per la comunicazione degli eventi se, dall’altra parte, non è previsto un incoming o un backlink che rimandi, come sarebbe meglio che accadesse, alla Fondazione.

Nell’accordo di sponsorizzazione, infatti, è la Fondazione Matera Basilicata 2019 a utilizzare il logo FCA e non viceversa. Una sottile precisazione che inverte la sostanza del partenariato. Alla luce di questa valutazione, il contributo che la FCA ha deliberato, offerto in autovetture per valore di circa 100mila euro, diventa inutile.

Dal punto di vista strategico, andava fatta una valutazione più conveniente sulle opportunità che si potevano cogliere da un partenariato così importante. L’Azienda Torinese, com’è logico che sia, è una tra le società più importanti al mondo dal punto di vista della comunicazione. Le sue pubblicità e i suoi canali social sono visitati da milioni di persone al giorno.

Questa circostanza avrebbe dovuto suggerire ai manager della Fondazione Basilicata Matera 2019 di chiedere a FCA, in luogo della scelta di sponsorizzare in natura il brand Open Future 2019, piuttosto che il contributo in automobili, la promozione della Città Capitale Europea attraverso i suoi canali. E non viceversa come concordato.

Un’operazione co-branding di sicuro successo che avrebbe soddisfatto gli obiettivi di marketing per quel che riguarda la veicolazione del brand Open Future 2019.

Insomma, piuttosto che trattare sui cadeaux a quattro ruote, sarebbe stato più opportuno e vantaggioso, per Matera, se FCA avesse messo a disposizione il suo ufficio marketing e comunicazione, i suoi testimonial e i loro rispettivi canali social.

Questo sì che avrebbe significato, per la città e per il territorio, una visibilità planetaria.

Un risultato che l’Ufficio Marketing della Fondazione Basilicata Matera 2019 può ancora cogliere se chiedesse, fin da subito, ai dirigenti di FCA, di riconsiderare in questo senso l’accordo di partenariato sottoscritto in tutta fretta.

Giuseppe Digilio

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