I NEOFITI DELLA POLITICA

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Paolo Galante prende in giro Mattia, candidato governatore dei cinque stelle, che propone una giunta di otto nomi, facendogli  notare che per legge non possono essere più di un quinto del numero dei consiglieri regionali. Vuole essere un modo per far capire che la competenza sta da una parte e l’incompetenza sta arrivando e che la gente si è sbagliata di grosso a mettere fuori gioco persone e partiti in grado di governare, di fare il bene della comunità e via dicendo. E’ come un negoziante che , dopo aver maltrattato i clienti, deluso le loro aspettative, reso infrequentabile il negozio per  continui litigi dietro il bancone, alzato i prezzi , non sa spiegarsi il perchè , giorno dopo giorno la clientela è diminuita fino a ridursi a parenti ed affini. La clientela se n’è andata, perchè , sopporta oggi sopporta domani,  alla fine si è stancata di tutto questo ed ha semplicemente detto che era meglio provare qualcosa di nuovo. E facendo questo ha già messo in conto che potrebbe passare dalla padella alla brace, ma che bisogna comunque provarci. Ora non è ammonendo la clientela che sbaglia a lasciare il certo per l’incerto che si risolve il problema, ma cercando di capire perchè se n’è andata e per colpa di che cosa. Tutta questa riflessione non si è tenuta , in nessun luogo, per l’incapacità di quelli che stavano dietro il banco di ammettere i propri sbagli, quelli singoli, caratteriali o comportamentali, e quelli di  organizzazione  dell’offerta , ognuno limitandosi a commentare in maniera consolatoria che alla fine , gira e gira , i clienti dovranno tornare alla casa madre. No, non torneranno  perchè una volta persa la fiducia, la gente si abitua a prendere altre strade e a provare altri negozi . Vuole il nuovo e vuole provare a vedere se è migliore del vecchio. E gli dà tutto il tempo necessario per sperimentarlo con tutta l’indulgenza  dovuta per gli errori che persone inesperte possano commettere.  Fuor di metafora, non sono gli elettori che debbono pentirsi delle scelte fatte, ma i partiti che ne hanno perso la fiducia a tentare di riconquistarli, con una offerta nuova che all’orizzonte non c’è.  Quindi i neofiti della politica hanno tutto il diritto di sbagliare, salvo quello di deragliare dai principii che hanno brillato come insegne luminose di propaganda elettorale: l’onestà, le regole, la meritocrazia, la difesa dell’ambiente, il lavoro ai giovani. Solo se sbagliano su queste cose, ci sarà una perdita di consenso, non sulle accuse di non conoscere la legislazione, di non sapere l’italiano, o di non pronunciare bene il nome di un premier straniero. Questo perchè siamo arrivati al punto che la gente preferisce gli inesperti rispetto a quelli che sono stati capaci, capacissimi….capaci di tutto. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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