TALENTI LUCANI: I FRATELLI VIOLA E I BISCOTTI A OTTO DI LATRONICO

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MARTINA MAROTTA 

Già da qualche anno l’Italia gastronomica è alla ricerca di quei particolari sapori che solo le antiche tradizioni possono tramandare e nello stesso tempo conservare gelosamente. Sono prodotti di nicchia, molte volte conosciuti da quei pochi che sanno cogliere ogni minimo particolare che soddisfa il palato. Ogni Regione ha le sue eccellenze, espressione dei luoghi di produzione dei frutti della terra utilizzati per dare unicità e particolarità locale a quanto realizzato. La Basilicata può vantare molte di queste leccornie di nicchia, prodotti della lavorazione locale, tramandate di generazione in generazione da contadini e massaie che hanno saputo elaborare negli anni i frutti della terra esaltandone la qualità ed il sapore senza mai utilizzare metodi non naturali. Salumi, latticini, pane, biscotti, prodotti della terra come fagioli, melanzane e funghi, tartufi, miele, vino, arance, fragole e frutti di bosco, e così via un lungo elenco.  E tutte queste “eccellenze” vengono esaltate nelle loro sfumature di sapori dagli “artigiani del gusto lucano”. Fra coloro che hanno saputo cogliere ogni minimo particolare dalla fiorente produzione agroalimentare locale vi sono i Fratelli Viola, di Latronico, ma con l’azienda in Contrada Sant’Alfonso di Lauria, che da anni producono, utilizzando esclusivamente prodotti locali, biscotti ad otto, frese, freselle e biscotti della sposa. La specialità dei Fratelli Viola sono i Biscotti a otto, un biscotto tradizionale che ha appunto la forma di un 8 (otto). Chiedo ad Egidio Viola, uno dei due Fratelli, perché il biscotto ha questa forma, “Solo per pura praticità, il biscotto veniva così realizzato perché era facilmente trasportabile agganciato alla cinta dei pantaloni. Era un pasto che i contadini portavano con sé quando andavano a lavorare nei campi. Solitamente veniva mangiato come spuntino la mattina intorno alle 10:30 e il pomeriggio intorno alle 16:30”. Continuando la chiacchierata con Egidio scopriamo che “questi biscotti vengono fatti con acqua e farina.” continua con orgoglio la sua descrizione dinanzi ad un enorme contenitore con tanti biscotti appena sfornati  pronti ad essere confezionati per la vendita “La farina che viene utilizzata è costituita per il 50% dalla farina Carosella, una farina DOP, che si ottiene dal grano Carosella, frumento tenero del Parco Nazionale del Pollino, che da un particolare sapore al biscotto. È una farina che cresce a 800 mt di quota. Ha una resa inferiore rispetto a quella industriale in quanto da un kg di grano si ricava solo mezzo kg di farina per cui ha un costo maggiore.”

Ma i “maestri di Latronico” hanno voluto e saputo andare oltre la realizzazione del biscotto classico creando delle gustose varianti utilizzando i prodotti tipici della Basilicata a cominciare dal Crusco, si il peperone Crusco tipico di  Senise e di questa area della Basilicata. Al biscotto con il Crusco si sono poi aggiunti quelli con Olio Extra Vergine di Oliva, con i cereali ma anche con finocchietto, sesamo, anice, origano, paprika e origano, peperone e origano. E per soddisfare i più piccoli anche i biscotti con cioccolato. Ed Egidio aggiunge “Il riscontro dei nostri clienti è molto positivo. Inoltre utilizziamo il crusco che è un prodotto DOP. L’unione tra il biscotto e il crusco fa si che si abbia un prodotto di qualità e buon gusto”. L’azienda, nata da diversi anni, ha otto dipendenti ma i segreti delle ricette sono conservate gelosamente dai Fratelli Viola.

Il tempo stringe, resteremmo ore qui a vedere il ciclo di produzione ed a gustare non solo con il palato ma anche con l’olfatto i sapori di questo lembo di Basilicata che ha anche l’onore di esportare fuori dai confini locali e regionali queste meravigliose prelibatezze. “Commercializziamo i nostri prodotti in nord Italia e in queste settimane stiamo realizzando una rete di diffusione commerciale anche in Toscana. Da tempo arrivano richieste da più parti d’Italia per cui si è deciso che oltre l’e-commerce, (www.fratelliviola.com) che da’ i suoi risultati, possiamo diffondere i nostri prodotti attraverso la rete commerciale alimentare dal supermercato all’alimentarista, ecc. ecc.. Vogliamo fermamente portare il nostro prodotto fuori dai nostri confini perché utilizziamo solamente prodotti naturali senza alcuna sofisticazione, e da tempo la gente cerca prodotti di qualità”. Lasciamo al suo lavoro Egidio, in questi fantastici luoghi del Parco del Pollino e mentre sgranocchiamo un altro biscotto ad otto con il crusco, ancora caldo e fragrante, gli rivolgiamo un’ultima domanda per sapere, da lui, produttore , come descriverebbe , con poche parole, il biscotto ad otto a chi non lo conosce e come ne invoglierebbe l’acquisto. Ci sorride mentre organizza mentalmente uno spot pubblicitario “Il nostro prodotto è tradizionale ma racchiude in se anche l’innovazione. É tradizionale in quanto utilizza farine e tecniche di una volta ed è innovativo perché, negli anni, è stata messa a punto la cottura e si è ampliato il raggio dei clienti creando prodotti ipolipidici con materie di prima qualità e utilizzando grano integrale per le diete” e ci definisce così, con poche parole,  quanto di meglio la Basilicata sa produrre.

FOTO ALLEGATE: 1 – 2  -3 Fase della lavorazione del biscotto ad otto.     4   Cottura  

                                   5  Espositore con i biscotti a 8 nelle varie tipologie di gusto

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Sull' Autore

Martina Marotta

Nata a Prato (in Toscana), città dove vive ma spesso torna a Trecchina, paese di origine del padre. Laureata, in aprile 2020, presso l'Università di Firenze, in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell'Arte e dello Spettacolo (Pro. Ge. A. S.) con una tesi sulla Etnomusicologia Lucana. Inizia a scrivere versi e versetti già a 7 anni utilizzando come carta anche i muri di casa. Studia musica (suona chitarra, flauto traverso, flauto dolce, tastiere) e canto. Il Flauto Traverso, che studia da 8 anni, l’affascina in modo particolare. Ha vinto numerosi concorsi musicali riservato a giovani musicisti. Non si contano gli articoli a lei dedicati su riviste, quotidiani e tra le pagine del web. Importanti e famosi critici letterari Italiani, membri delle giurie dei Premi Letterari più prestigiosi, hanno scritto ottimi giudizi e motivazioni per i premi assegnati alle sue poesie dal Prof. Pier Franco Quaglieni alla Prof. Rina Gambini, dal Prof. Squirotti al Prof. Giuseppe Benelli, da Alessandro Quasimodo al Cav. Marina Pratici, a Marzia Carocci, a Roberta Degli Innocenti a Dalmazio Masini. Sin dall’età di 12 anni è stata più volte premiata “alla carriera” per alti meriti culturali. Martina è membro effettivo di alcune accademie letterarie italiane ed estere. Ad oggi, ha vinto 351 premi letterari e fra questo oltre 150 sono primi premi (oltre che in Italia anche in Svizzera, Grecia, Australia). Alcuni premi li ha vinti anche più anni consecutivamente. Fra i premi vinti Tropea: Onde Mediterranee, Poseidonia Paestum, Europa” (Lugano), Città di Salò, Il Trebbo, F. Pinzone, Prato: Un Tessuto di cultura, Via Francigena, Fratelli De Filippo (Torre del Greco – 2007) Voci, Città di Cattolica, Colle Armonioso, Carla Boero, Il Molinello, Trofeo del Bergamotto- Universum, Città di Aosta – Universum, La Lode, Un Momento di ….verso, Australia (Melbourne) Un monte di Poesia, Roma…in cerca di poesia, Città di Marta, Versilia, Leopardi, Surrentum, A. Belli, Decadramma d’Argento, Coluccio Salutati, Festival Europeo della Poesia (Atene), Thesaurus, Lago Gerundo, Perseo. Sono 130 le Antologie letterarie, in Italia ed all’estero, che hanno pubblicato sue poesie. E’ uscito nel febbraio 2010 il suo primo libro: "L’arcobaleno della III A" edito dalla Attucci Editrice di Carmignano con cui racconta, in versi ed in prosa, la sua esperienza scolastica, vissuta in una classe multietnica di una scuola elementare di Prato.. Un libro ricco di immagini poetiche e momenti di vita, di personaggi, ma anche di fatti che la rendono triste, come la guerra che ha i bambini come protagonisti, l’incendio di un bosco con la morte di un uccellino; un libro, dunque, che la vede poeta ma nello stesso tempo reporter della sua vita, di quanto le succede intorno e la consacra abile descrittrice della natura che la circonda Con decreto del Presidente della Repubblica del 23 settembre 2011 Martina, come si diceva, è stata nominata, per meriti letterari ed artistici, “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Giorgio Napolitano. Il Comune di Prato, nel 2011, le ha conferito il “Gigliato d’Argento” per meriti letterari. E’ stato pubblicato, a fine ottobre 2013, il suo secondo libro "Io spero che … " fra la gente oltre l’Arcobaleno, edito dalla Attucci Editrice. Di questo libro Martina ne ha donato, comprandole e pagandole di tasca propria con i propri risparmi, 500 copie alla Croce Rossa Italiana, associazione presso la quale Martina svolge volontariato sia come operatrice socio sanitaria sia come operatrice di emergenza per la Protezione Civile Italiana. In occasione della presentazione del libro sono state consegnate a Martina la Medaglia del Presidente della Camera, Onorevole Boldrini, e la Medaglia del Presidente del Senato, Sen. Grasso, come riconoscimento per l’impegno sociale e civile della giovane autrice. Famiglia Cristiana le ha dedicato una recensione in occasione della presentazione del suo secondo libro parlando dei suoi scritti e delle sue attività poetiche, musicali e l’impegno nel sociale. A giugno 2014 la International University P.S.I. di Lugano le conferisce la Laurea Honoris Causa in “Impegno sociale e Solidarietà” . Sempre in Giugno 2014 viene nominata Vice Presidente Internazionale della Universum Giovani ed Accademico ad Honorem della Universum Academy Switzerland. Nel mese di Agosto 2014 sotto il patrocinio Internazionale della Universum Academy Switzerland e della Universum Giovani effettua, in Basilicata, la prima parte del Tour Poetico “Colori del Sud” che la vede protagonista nelle piazze e dinanzi a migliaia di persone. A fine agosto 2014 ritira a Lauria il Premio Mediterraneo 2014 destinato a persone che si sono distinte nella letteratura. Una importante affermazione. Ad ottobre 2014, a Lugano, le viene conferito il Premio Universum Donna 2014. Premiate con lei altre 9 donne provenienti da tutto il mondo che si sono distinte nella medicina, nella letteratura, nell’arte, nel diritto internazionale. Sempre a Lugano viene nominata Ambasciatrice di Pace della International University of Peace. Dall’autunno 2015 Martina è stata nominata Vice-Presidente del Centro europeo di Speleologia Marina (sede a Trecchina). Martina è in Facebook, alcune amiche, anch’esse scrittrici, hanno creato in Facebook il Fans Club Martina Marotta. La giovane artista ha un suo sito www.martinamarotta.it che aggiorna personalmente. Per scriverle martina@martinamarotta.it

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