ERTICO, OVVERO QUANDO IL MERITO E’…BENSERVITO

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Mentre assisto alla conferenza stampa di Ertico ,Commissario straordinario del Consorzio di sviluppo industriale di Potenza, che illustra cifre ed atti del percorso di risanamento dell’Ente e dimostra come in un solo anno di permanenza sia riuscito a ridurre la debitoria del 25%, qualcosa come 20 milioni di euro, mi viene da pensare  che la politica, come la stiamo concependo adesso,  si è già giocato quella poltrona nella spartizione del sottogoverno. Evidentemente per i governanti i risultati non contano e guadagnare venti milioni o perderli è un gesto indifferente come se si trattasse di una serata buona o storta al casinò della politica. Mi chiedo perciò se sia giusto continuare così, o non abbia ragione il direttore del Quotidiano , Napoletano, quando dice che le Regioni debbono sparire per il bene di tutti, perchè sono diventati enti che divorano il territorio , vanificano le risorse e producono debiti. Ora, nel caso in questione, non ci troviamo di fronte alla normale rotazione di incarichi , a dirigenti che scadono, ma ad un amministratore straordinario che è stato scelto a suo tempo, anche se con logiche politiche, con l’obiettivo preciso di avviare un percorso di risanamento dell’Ente, da sempre tavola bandita per politici e clienti affamati e il cui conto salatissimo lo hanno pagato i cittadini. Questa persona ha fatto due cose notevoli: ha portato a pari la gestione corrente ( cioè ha messo in condizione l’ente di camminare sulle proprie gambe), e ha ridotto la massa debitoria di un quarto del totale, con il che dimostrando che la scommessa di potercela fare non era azzardata o, se lo era, ha avuto la fortuna di poggiarsi su una persona di valore. La cosa più allucinante, e che veramente merita di essere additata come segno di una pericolosa involuzione politica, è che nell’azione di risanamento, a suo tempo pensata dalla Regione ,ci doveva essere una Agenzia che accorpasse i due consorzi di sviluppo industriale, per ampliare la loro missione e per realizzare, con l’unificazione nuove economie. Questa legge non solo la si deve fare, ma la si deve fare anche con urgenza perchè il Governo ha impugnato la legge regionale di risanamento nella ipotesi che si possa trattare di aiuto di stato alle imprese, dato che la natura pubblica dell’Ente non è ben definita. Ci sarebbe da ridere a pensare che il Governo ha di fatto chiamato se stesso davanti alla Corte Costituzionale, perchè è lo stesso Governo che a suo tempo ha trasferito al consorzio tutto il patrimonio dei capannoni post sisma,  cosa che evidentemente non poteva essere un regalo per i privati . Ma, neanche di fronte a questa sciocchezza , la Regione si interroga se , in un frangente così delicato, dove c’è da difendere l’interesse della Basilicata, sia veramente  improrogabile e urgente cambiare la sola persona che finora ha tenuto in mano il bandolo della matassa, dimostrando una qualche capacità di sbrogliarla. No, viene prima l’occupazione del potere, prima la spartizione delle poltrone e, se gli va di culo, può darsi che arrivi uno che in sei mesi si renda conto di che cosa è stato chiamato a fare. Quando comunque è tardi, perchè in questi sei mesi, fino a marzo, quando la Corte Costituzionale si dovrà pronunciare, si debbono necessariamente  tirare le conclusioni del lavoro fatto e mettere le pezze giuste per riparare ai danni che la cattiva politica ha fatto nel passato. Se poi vogliamo metterci a ridere, aggiungiamo che questa scelta dei due nuovi commissari a Potenza e Matera è comunque provvisoria perchè una volta fatta la legge , c’è già una terza persona che ha optato per quella poltrona unificata. Siamo alla tarantella napoletana. due escono fuori , poi due escono fuori e poi  uno entra. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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