LUIGI GILIO: TEMPI DI GIOVANILI ANDAZZI
Una volta sul muretto
che muove l’occhio verso il campanile
si radunavano teneri virgulti
con il bagaglio delle parole
che contavano i sogni nelle vene speranzosi
loro, umili ranocchi
attesa di una generazione
che aveva vinto la terra, la malaria, la guerra
ora figli agresti
tra oliveti e libri da ingoiare
le loro facce da oratorio
tra sole e luna ora pigri
svernavano giorni
in attesa di una fioritura
nicchiavano abboccamenti con la sorte
alcuni si annidavano
dentro le botteghe, altri servi di Partiti
a rincorrere il posto fisso
molti piantavano il nido
come gemme di un altro esilio
era il tempo dei giovanili impegni
di poesia, canti e amori struggenti
come un cigno addormentato
si levavano le maschere al vento
si offriva il cuore
in un solitario sentire
senza nulla chiedere
solidali al mondo
come un gioco, un vecchio girotondo.
dalla raccolta “Banditore Unico Sud” di Luigi Gilio
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