Tesori della chiesa di San Nicola al Castello di Lagonegro: la Fabbrica di San Nicola

0
Marco Tedesco

MARCO TEDESCO

 

La chiesa di San Nicola al Castello di Lagonegro è un autentico scrigno di tesori che raccontano straordinarie pagine di arte italiana in generale e lucana in particolare. Al suo interno, oltre alle tante meravigliose opere che raccontano la storia di San Nicola, in questa chiesa si sviluppa un vero e proprio percorso museale che raccoglie in esso autentiche testimonianze storiche della città di Lagonegro. Tra di esse spicca un brano di affresco raffigurante i santi Caterina e Sebastiano, databile al XIV secolo e proveniente dall’antica chiesa di San Giovanni Battista di Lagonegro, ricostruita dopo un crollo avvenuto negli anni ’80. L’affresco raffigura i due santi attraverso l’utilizzo dei tipici elementi iconografici che li caratterizzano: la ruota e la palma del martirio per santa Caterina, che in San Nicola riscontriamo anche nel dipinto Madonna col Bambino e le Ss. Caterina e Lucia del 1614 attribuito a Giulio dell’Oca e commissionato dai Grandonio; la colonna del martirio per San Sebastiano, alla quale il santo venne legato per essere trafitto dalle frecce.

Anonimo Maestro, Santa Caterina d’Alessandria e San Sebastiano, fine XIV sec., Lagonegro (Potenza), chiesa di San Nicola al Castello, percorso della Fabbrica di San Nicola (foto di Marco Tedesco)

Giulio dell’Oca (attr.), Madonna col Bambino e le Ss. Caterina e Lucia, 1614, Lagonegro, chiesa di San Nicola al Castello (foto di Marco Tedesco)

L’anonimo artista esecutore dell’affresco ha qui voluto impostare la composizione attraverso un sapiente uso della prospettiva, dando alla composizione anche un aspetto tridimensionale. Se guardiamo bene l’intera composizione notiamo come la colonna alla quale è legato e sulla quale sta per essere trafitto dai soldati San Sebastiano, raffigurato come anche la Santa Caterina in scala maggiore rispetto a questi ultimi, fuoriesce dalla cornice mentre lo spazio interno è diviso in due spazi caratterizzati dalla presenza di colori come il giallo scuro, tendente quasi all’arancione e il blue scuro. Certamente l’anonimo artista esecutore dell’affresco qui preso in esame doveva essere visto come un grande innovatore a tal punto che dovette sicuramente essere stato preso come punto di riferimento dall’anonimo maestro esecutore degli affreschi della chiesa di Santa Maria dei Martiri a Lentiscosa, piccola frazione del comune di Camerota in provincia di Salerno, nel Cilento. Ciò lo si nota nell’affresco raffigurante i Ss. Sofia e Sebastiano, in cui le due figure riprendono le identiche posture e gesti dei due santi, in particolar modo nel caso di Santa Sofia che riprende postura e gesti della Santa Caterina dell’affresco lagonegrese.

Con l’affresco raffigurante i Ss. Caterina e Sebastiano, siamo di fronte ad una pagina importante della storia dell’arte italiana e lucana in particolar modo, il cui schema compositivo è oggi visto come uno schema rivoluzionario che ha permesso al territorio di Lagonegro di fungere da punto di partenza per la diffusione del linguaggio figurativo lucano nei territori circostanti a partire dalla fine del XIV sec.

Anonimo Maestro, Santa Sofia e San Sebastiano, fine XIV/XV sec., Lentiscosa (Camerota), chiesa di Santa Maria dei Martiri (foto tratta dal web)

 

 

 

Condividi

Sull' Autore

Rispondi