Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Potenza hanno riservato un arrivo in volata tra centro destra e centrosinista e per molte ore si sono spulciate le telecamere per leggere il fotofinish. Alla fine ce l’ha fatta il centrosinistra con le due liste che comunque si rifanno a quest’area. La prima, PD, M5s, art.1 che si aggiudica 4 consiglieri, Rizzo e Bufano del pd, Giordano,pentastellato e Ferrone , art-.1) . La seconda “Provincia dei Comuni” ( gruppo Lacorazza e Verdi con 2 seggi Pappalardo( lacorazza) e Laurino ( verdi) arrivando così a sei seggi su dodici. Il centrodestra si ferma a 5 portandosi a casa due consiglieri di Forza Italia, due della Lega e 1 di F.lli d’Italia, a conferma di come non si sia spostata nei comuni la forza all’interno dello schieramento in ragione degli eventi accaduti sullo scenario regionale. C’era di mezzo una battaglia nella battaglia e i regionali di Forza Italia ce l’hanno messa tutta per riprendersi primato e prestigio. In mezzo si pone il consigliere del cosidetto shieramento moderato, una iniziativa , abbastanza discutibile,che sembra sia stata presa dal presidente Guarino e dal suo staff ma che ha finito col portare un consigliere di Italia Viva, vicino a Polese, che non appare comunque determinante a cambiare il peso della bilancia per l’elezione del presidente. Il risultato premia il Centrosinistra inteso come schieramento vasto che ingloba i nuovi soggetti riformisti e ambientalisti e , dopo quello che è avvenuto con l’elezione ad Acquedotto Lucano, conferma che la forza di questa componente è in crescita. Il centrodestra vede penalizzata la Lega che, nelle previsioni doveva portare tre consiglieri, e penalizzato f.lli d’Italia cui le previsioni davano almeno due seggi. Segno che qualcosa sta accadendo e certe fiammate si stanno spegnendo. ROCCO ROSA
TESTA A TESTA ALLA PROVINCIA DI POTENZA. CSX AL FOTOFINISH
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