TOMMASO MORLINO NELLA STORIA DELLA PROVINCIA DI MELFI

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di Franco Cacciatore
Sulla storia della provincia di Melfi nel dicembre dello scorso anno “Talenti lucani” ha pubblicato mio articolo su Lospinoso e la “beffa” della Vice Prefettura, scritto con l’intento di non dimenticare e far conoscere alle nuove generazione questa giusta causa. Il consenso ottenuto mi porta alla pubblicazione di ulteriori foto di Comitato, sindaci e parlamentari ai Ministeri, di manifestazioni, l’adesione del Vescovo Petroni e lo sciopero della fame di Don Dante Casorelli, che danno il senso di quanto fosse sentito e partecipato il movimento, nella ferma convinzione che l’autonomia oltre alla crescita dell’area avrebbe contribuito a quella della regione.

Unitamente ritengo rendere noto un silenzioso ma senza dubbio validissimo contributo alla causa avviato dal senatore Tommaso Morlino, Negli anni ’80 feci la sua conoscenza, in occasione dell’inaugurazione del Centro Bachelet nel convento dei Cappuccini e successivo incontro in una conferenza a Melfi. Tra le cose che mi confidò, il suo impegno per sventare una certa manovra che mirava alla soppressione del Tribunale di Melfi. Sin da allora si tentava il “colpaccio”!

Don-Dante-esce-dalla-tenda

Morlino lucano, originario di Avigliano, senza dubbio da annoverare nella schiera di giuristi della sua città da Gianturco a Nicola e Leonardo Coviello,Stolfi, Claps e Masi. Suo padre il notaio Giovan Battista, la mamma una Scardaccione (suo zio il senatore Decio Scardaccione). Laureato in giurisprudenza, era avvocato dello Stato. In Basilicata non aveva trovato spazio per fare politica, si era trasferito in Lombardia, dove era stato eletto senatore nella Dc.
Nel partito vicesegretario nazionale e membro della direzione nazionale. Altrettanto notevoli gli incarichi ministeriali da Sottosegretario al Bilancio a Ministro per le Regioni, a Ministro del Bilancio, a quello della Giustizia. Pertanto ritenni che Morlino era la persona giusta alla realizzazione della provincia di Melfi. E battendosi all’epoca per quella di Lecco, gli chiesi di unire anche la nostra rivendicazione e lui accettò di buon grado. Nel dicembre 1982 divenne Presidente del Senato, onorandomi dell’invio del resoconto della seduta con il suo discorso d’insediamento e il 14 marzo 1983 della lettera di reiterato intervento presso la competente commissione per le autonomie locali. Nella mattina di venerdì 6 maggio 1983 dovevo sentirlo telefonicamente, per informazioni in merito ad ulteriori sviluppi. Purtroppo era impegnato al Senato, pertanto mi fu dato appuntamento per il pomeriggio. E qui avvenne davvero l’incredibile. In quel pomeriggio mi giunse la notizia della sua improvvisa scomparsa, a soli 58 anni, per arresto cardiaco. Una perdita per la nazione, in pectore era il futuro Presidente della Repubblica, per Melfi e la sua area quella di una persona per bene, che sicuramente avrebbe dato una valida mano alla elevazione a provincia.
Immagini: ( copertina)Incontri, manifestazioni e adesione alla provincia del Vescovo Petroni –  Tommaso Morlino Lo scoiopero della fame di Don Dante–– Intervento di Morlino al Presidente della Commissione per le autonomie. Resoconto elezione Presidente Senato
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