TOTAL E LA SELEZIONE DA RIFARE. UNA TOPPA PEGGIORE DEL BUCO

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Il rifacimento del bando di concorso per la ammissione alla formazione specifica di 20 giovani alla Total non può essere la conclusione di una vicenda, ma l’inizio di una procedura diretta a chiarire oltre ogni dubbio la verità sulle cose che sono accadute. Delle due l’una : o vi è stato un accertamento di colpe gravi nella conduzione della selezione, ed allora la sede da interessare è quella giudiziaria, oppure vi è una intromissione pesante del tavolo della trasparenza per una selezione che non assolve al criterio di prendere da tutti i paesi, al di là di ogni graduatoria di merito. E anche questo trova una sede per chiarire la vicenda. Rifare la selezione senza prima aver accertato che cosa c’è stato di illegale e chi ha eventualmente peccato di portare avanti pratiche clientelari e raccomandazioni di candidati, è un atto che non chiude la vicenda, perché non chiarisce i motivi del rifacimento dell’avviso e , in questo modo, finisce col ledere il diritto di chi si è visto selezionato, ritenendo che il tutto sia stato assolutamente meritocratico. E non è un caso che i prescelti si sono mossi per far capire che non ci stanno a queste conclusioni e che hanno diritto di sapere i motivi per i quali la selezione è da rifare. Meraviglia come un’azienda del calibro della Total possa prestarsi sia ad una selezione clientelare , sia, nel caso opposto, ad una mancanza di difesa di un operato che può darsi che sia stato legittimo e per nulla influenzato da pratiche illegittime. E’ il segno di comportamenti manageriali che stanno scadendo di dignità, sconfinando in abusi e in compromessi che rappresentano una pezza peggiore del buco.  Merita, per par condicio, di essere riportata l’altra voce che si è voluta zittire, e cioè i candidati che hanno superato la selezione. Dice una nota “Oltre alla beffa anche il danno. Dopo aver subito nei giorni scorsi una campagna ai limiti della diffamazione e aver letto sulla stampa di procedure non aderenti a uno Stato di diritto apprendiamo da canali non istituzionali e non ufficiali che la selezione formativa indetta dalla Total ‘sarà ripetuta con l’ammissione di tutti i 116 concorrenti che hanno preso parte alla prova precedente’. Siamo, e spiace dirlo, davanti a una vera e propria commedia del grottesco dove non si tiene conto del rispetto delle regole sulle quali, va ribadito, esiste una legislatura che non consente a nessuno di ‘improvvisare’ altro tipo di procedure. 
Senza contare che desta non poco sconcerto il tenore del comunicato della Regione Basilicata, nel quale si parla di riaffermazione di principi quale trasparenza, e di una selezione su cui aleggiano sospetti di non meglio precisata natura, alludendo così allo svolgimento di un procedura irregolare o peggio illegittima. Che l’ente Regione possa emettere tali giudizi è sconcertante. Ma su questo confidiamo nella competente autorità giudiziaria che è l’unica evidentemente atta a tali competenze. 
Per tutte queste ragioni considerando che quanto verificatosi, non solo è lesivo e pregiudizievole per l’onore ed il decoro di professionisti che hanno la ‘sola colpa’ di aver partecipato a una selezione (sono stati violati irrimediabilmente i diritti e concretizzandosi in una vera e propria lesione da perdita di chances con l’aggravante di un danno patrimoniale, anche alla luce della mancata motivazione dell’annullamento, obbligatorio per legge) ci vediamo costretti a presentare una diffida legale a voler procedere alla ripetizione della selezione. Qualora ciò avvenisse saremo anche costretti ad adire la competente magistratura, civile e penale, per la giusta tutela dei diritti ed interessi degli ammessi. Si evidenzia inoltre, che quanto avvenuto appare in tutta evidenza come comportamento persecutorio e condizionato dalle solite logiche politiche e di filiera tristemente note agli onori della cronaca.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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