TOTAL, TRATTATIVA FATTA MA LE DIFFIDE AD APRIRE RESTANO

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Mentre si dà per conclusa la trattativa con la Total riguardo alle compensazioni e agli impegni per lo sviluppo, si tiene sottotraccia l’iter autorizzativo alla estrazione che non ha ancora permesso alla Regione e al Ministero dello Sviluppo economico di ritirare le diffide di sospensione delle prove di esercizio entrambe datate settembre 2018. Come si ricorderà , l’autorizzazione resa dall’UnMIG per le prove di messa in esercizio  prescriveva alla società di “munirsi ,prima dell’inizio deii lavori, delle autorizzazioni e/ o del benestare rilasciate dalle Altre Amministrazioni e/o Enti comunque competenti per le attività di cui tratatsi, ivi comprese quelle relative allo scarico delel cque reflue e alle emissioni in atmosfera ed ottemperare a tute le prescrizioni riferite alla fase di esercizio conenutenei decreti ministeriali di approvazione dei programmi. All’epoca, siamo ad un anno fa, risultavano inottemperate le prescrizioni indicate con i numeri 11,14,16,17, e 19. La prima riguardava il progetto di monitoraggio e la costruzione di una rete di centraline per il rilevamento della qualità dell’aria, il monitoraggio delle emissioni odorigeno e il monitoraggio del rumore.  La prescrizione n.14 riguardava il piano di emergenza,la n.16 lo studio triennale sui possibili miglioramenti tecnologico dellì’impianto, la 17 riguardava lo smaltimento delle acque di produzione e dei gas acidi mediante reiniezione in unità geografiche profonde in luogo della termodistruzione e del recapito nel torrente Sauro. Che cosa sia stato fatto o non fatto al riguardo è difficile saperlo . C’è un balletto di responsabilità in cui l’Arpab eccelle e c’è soprattutto la mancanza dell’ISPRA che con mani esperte avrebbe potuto indirizzare il confronto su un binario positivo. Questo non coinvolgimento dell’ISPRA più volte chiesto dall’Assessore Pietrantuono anche con una lettera di segnalazione al presidente Conte (prima versione) è un errore compiuto dal ministro Costa che, contrariamente al suo modo di fare deciso e determinato, sulla questione è diventato attendista. Sta di fatto che l’Assessore Rosa, che sulla questione dell’apertura di Tempa Rossa, ha buttato il cuore oltre l’ostacolo , oggi non riesce ancora a superare alcuni nodi, uno dei quali riguarda il famoso progetto di monitoraggio delle diverse componenti ambientali e la realizzazione della rete di centraline che oltre alla qualità dell’aria monitori alcuni inquinanti speciali tra cui il benzene e i metalli pesanti . Questo oltre al tema ancora irrisolto di come smaltire a regime le acque di lavorazione, problema in verità- dicono i tecnici- che si andrebbe a palesare solo un paio d’anni dopo l’inizio delle attività estrattive. Più passa il tempo ,più ci accorge che  la vera zeppa nell’ingranaggio si chiama ARPAB, incapace di tenere il confronto tecnico, a corto di professionalità, con poco personale e con l’assoluta indisponibilità dei vertici a prendersi responsabilità anche quelle minime. Chi voleva l’entrata in campo dell’Ispra, aveva capito tutto. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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