TRENT’ANNI COL NASOMETRO PER FIUTARE L’ECONOMIA

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Quando governare era un mestiere rigoroso, al fianco dei politici c’erano organismi capaci di leggere la realtà economica sociale del territorio , interpretarne i numeri e le cifre, e fornire indicazioni ai decisori. Così è stato per l’Ibres, il glorioso Istituto per la programmazione economica, così è stato per il centrostudi dell’Unioncamere, per il rapporto semestrale della banca d’italia, così è stato per il nucleo di vautazione degli investimenti pubblici creato dal Governo Bubbico per monitorare prima la fattibilità degli investimenti e poi la loro redditività. Oggi che l’Europa ci chiede esattamente di valutare le ricadute, in termini occupazionali e reddituali degli investimenti europei, ci troviamo a dover ricominciare a pensare a questi strumenti smantellati ( Ibres e Nucleo di valutazioni) o mantenuti nella sopravvivenza ( Unioncamere). In questo trentennio di governo declinato sul versante del potere assoluto della politica, si è usato uno strumento particolare : il nasometro, cioè la capacità degli amministratori di capire se una cosa poteva funzionare o meno, se un investimento poteva produrre o meno, se e quali priorità dare all’impiego di risorse. Poichè l’olfatto degli umani è 400 volte inferiore a quello dei cani, possiamo dire che complessivamente il rendimento non poteva essere esaltante e non lo è stato, pur con le famose eccezioni che si sono registrate. Così, in mancanza di un organismo centrato sulla osservazione continua e scientifica dell’andamento economico lucano, ogni tanto il cronista si sente trascinato da estrapolazioni di dati che vengono fatti altrove , sulla ipotesi del tutto erronea che l’Istat sia la Bibbia.  Così, sballottolati ora dall’esaltazione di un risultato, ora dalla depressione di un altro, si vive senza realmente sapere  che cosa sta succedendo , quali risultati sono stati raggiunti, quali dinamiche vanno cambiate, quali settori vanno incentivati.  Si vive fiutando, in mancanza di strutture che possano dire ai governanti: questa è la situazione, ora tocca a voi.  Io non conosco veramente gli esiti, legislatura per legislatura delle politiche, ma so che i fondamentali dell’economia non cambiano da almeno vent’anni e cioè: a) che c’è la voglia di buttarsi nelle imprese ma non c’è un accompagnamento serio; b) che senza imprese che guardano al mercato globale non si va da nessuna parte perchè il mercato interno non regge e la basilicata non ha i numeri per reggere; c) che il credito difficile rimane da trent’anni la palla di piombo di questa regione; d) che la mortalità delle imprese giovanili rimane alta a cinque anni dalla nascita;e) che molte delle strutture nate per accompagnare l’innovazione, la ricerca, dopo lo slancio iniziale, si assopiscono in una tendenza a mantenere se stesse; che la formazione imprenditoriale è una chimera e che la formazione professionale non è in grado di collegarsi alle richieste del mercato ; e) che l’amministrazione pubblica non esalta ma comprime e deprime  la competizione virtuosa.  Così è da trent’anni e passa. Oggi c’è la percezione che qualcosa si muove più che prima, ma non abbiamo numeri certi , nè chi li sa guardare da vicino. Non sarebbe fuori luogo un report di legislatura con una analisi di quello che ha funzionato e quello che non ha funzionato, anzi sarebbe un atto di rispetto per la comunità regionale, che onestamente, fra informazione che viene dall’alto e disinformazione che sale dal basso, non è in grado di dare un giudizio sulle persone, sui governi e sulle Istituzioni. Cinque mesi fa si parlava di crescita dell’occupazione in Basilicata e qualche giorno fa, riferito allo stesso anno, la Cigl parlava di disoccupazione aumentata del 2 e qualcosa per cento. Non so se mi spiego. Rocco Rosa

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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