SE LA SINISTRA NON GIOCA LA PARTITA

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I 5 Stelle sono la nuova espressione del sistema di potere. Come da sempre avviene nella storia del Paese, le nuove forze politiche che si candidano a rappresentare il sistema di potere devono modificare gli assetti politici attorno a loro, creare un ambiente politico idoneo al loro radicamento e sviluppo. Quindi i 5 Stelle hanno il problema centrale di smantellare ciò che resta del bipolarismo della Seconda Repubblica, ed in particolare il suo testimone vivente, ed il suo artefice, ovvero Silvio Berlusconi. La Seconda Repubblica è di fatto vissuta in un bipolarismo apparente sinistra/destra che in realtà si declinava, nella sostanza, come berlusconismo/antiberlusconismo, laddove l’ago fondamentale della politica si attestava sui ceti centrali e liquidi della società. dove si annidava la grande pancia moderata ex democristiana ed ex craxiana, che si contrapponeva alla borghesia cattocomunista cresciuta dentro il vecchio PCI e l’ala dossettiana della Dc.
La crisi economica ha sprofondato verso il baratro quote rilevanti di questi ceti centrali della società, ripolarizzandola fra protetti e vittime. L’incapacità della sinistra di cogliere questo movimento, e la presenza di una forza dichiaratamente “oltre” i vecchi steccati destra/sinistra del bipolarismo della Seconda Repubblica, hanno ridisegnato il conflitto politico e sociale, da destra/sinistra a sistemici/non sistemici, con la sottovariante costituita dal binomio europeisti/sovranisti.
Adesso il 5 Stelle deve finire il lavoro: l’uccisione politica di Berlusconi corrisponde a ciò, perché con la sua eliminazione (che peraltro corrisponde anche a motivi geopolitici: i nostri alleati non amano troppo un centrodestra unito che strizza l’occhio a Putin) viene meno uno dei motivi fondanti del Pd,ovvero il suo rapporto complesso, conflittuale ed a tratti collusivo con Berlusconi stesso. A quel punto, perso per sempre il puntello dell’antiberlusconismo (o del puntello del Pdn renziano) il Pd può farsi riassorbire tranquillamente dentro il 5 Stelle, divenuto nuova forza di sistema, magari lasciando uno spazio piccolo ad un macronismo alla ribollita, che consenta a Renzi di sopravvivere politicamente ai margini.
La Lega occuperà l’altra metà di questo panorama, diventando la forza antisistema, non più solo ed unicamente dichiaratamente di destra tradizionale, perché strizza l’occhio ad alcune battaglie tradizionali di sinistra. Salvini e Di Maio non hanno mai creduto veramente di poter e voler fare un Governo insieme, hanno fatto una sceneggiata utile per dividersi il campo.
In un campo così difficile, la sopravvivenza stessa della sinistra come terzo polo, necessariamente minoritario per molti anni a venire, diventa estremamente problematica. Si tratta di lavorare per tentare di spezzare trasversalmente (o quantomeno di allentare) l’asse sistemici/antisistemici, con un gioco di sponda fra i due campi, che ne colga il meglio e lo rideclini in un linguaggio ed in un sistema di valori socialisti: un compromesso sociale e programmatico che offra una alternativa a questi due corni del problema, mostrando ai ceti popolari che schierarsi con il sistema o l’antisistema, per vari motivi, non conviene. Si tratta di un lavoro ciclopico, difficilissimo, di fioretto più che di spada, fatto di continui compromessi con le due posizioni dominanti, finalizzati a scioglierle in un brodo di cottura più ampio, di attenta analisi sociale, di forte capacità di dialogo (che presuppone credibilità, quindi presuppone che i ceti dirigenti attuali, che la credibilità l’hanno persa, si facciano da parte). Ne sarà capace la sinistra? No. Attendo di essere smentito dai fatti.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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