TURISMO A MATERA, PRESENTATO IL PIANO DEI SERVIZI TURISTICI

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Lidia Lavecchia

LIDIA LAVECCHIA

Importante iniziativa dal punto di vista strategico organizzata dal Comune di Matera ieri 18 marzo 2022 presso Mulino Alvino e aperta a tutti gli operatori del turismo: “Turismo a Matera, abbiamo un piano – dalla strategia regionale ai servizi turistici cittadini.”

 Una giornata di approfondimento con l’obiettivo di avviare un processo di progettazione partecipata dei servizi turistici della Città di Matera, mettendo in collaborazione le Istituzioni e i soggetti privati operanti nel settore, in attuazione della strategia turistica regionale, elaborata dall’APT, e delle specifiche tematiche proposte dal Comune di Matera e da ‘Matera Welcome’, il portale web turistico della città dei Sassi.

Nella prima metà della mattinata sono state presentate visioni e ‘best practices’ provenienti anche da altri territori per focalizzare i temi di discussione dei tavoli programmatici, che si sono svolti fino al pomeriggio, con un momento dedicato alla condivisione dei risultati. Se ne è parlato infatti con esperti del settore, ma anche coinvolgendo gli stessi operatori turistici cittadini che hanno avuto la possibilità di offrire un proprio contributo fattivo attraverso gruppi tematici, le cui proposte saranno valutate e finalizzate ad una definizione di strategie condivise, anche nella prospettiva di un piano di comunicazione professionale e una strategia di marketing programmata della città di Matera, quale città più accogliente al mondo e a forte vocazione turistica, ormai riconosciuta a livello internazionale.

Anteprima immagine

Oltre alla presenza del Sindaco di Matera Domenico Bennardi che ha la delega al turismo, sono stati ospiti dell’incontro: Antonio Nicoletti, Direttore dell’Apt, Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo, che ha portato la preziosa esperienza Aretina sull’ individuazione del modo ottimale per poter gestire la risorsa culturale turistica, così come è stato per la città di Arezzo, che dal 2015 ha visto il numero di aziende che operano nel settore turistico ricettivo crescere di ben 400 unità negli anni passati, e occorre sottolineare che in gran parte sono aziende che hanno una grande partecipazione di giovani e questo è senza dubbio un modo vincente di gestire il turismo, attraverso una Fondazione esterna all’amministrazione, che è più snella, agli stessi costi, e riesce sostanzialmente ad agire più rapidamente sul mercato del turismo che è sempre molto volubile. Sono intervenuti inoltre Tullio Romita, Professore associato di Sociologia del Turismo, Università della Calabria, e Raffaele Vitulli, rappresentante del Consorzio Materahub, Maria Stella dell’Ufficio Cultura del Comune di Matera, il Presidente della Commissione Mobilità sostenibile, nonché consigliere comunale della Città dei Sassi, Gianfranco Losignore.

“E’ necessario aumentare sempre di più la qualità del Turismo a Matera, agire con la massima professionalità e con la più ampia programmazione possibile” ha commentato il Sindaco della città dei Sassi Domenico Bennardi “ma anche nella massima condivisione e partecipazione. Questo infatti è un momento importante di confronto su ciò è stato fatto e su ciò che c’è ancora da fare, su una visione di turismo che vogliamo portare avanti per Matera.” Il primo cittadino ha inoltre annunciato alcuni eventi che si terranno nei prossimi mesi.

Sono stati organizzati cinque tavoli partecipati di codesign dei servizi turistici della città di Matera, analizzando insieme con gli operatori turistici e tutti gli stakeholder coinvolti quali sono le soluzioni più efficaci per la città che in qualche modo possono rispondere alle esigenze di tutti, enti pubblici e privati. Grazie all’aiuto dei facilitatori si sono analizzate le tematiche di interesse: Prodotto, Promozione e Integrazione di servizi turistici. Tematiche che saranno sviluppate già da domani insieme all’ufficio turismo del Comune di Matera e dagli operatori del settore, presentando i risultati raggiunti in ogni tavolo, ma soprattutto le soluzioni più idonee per agevolare l’incremento dei flussi turistici in Città.

Ma ragioniamo su quanto è importante creare sinergia tra Matera e l’hinterland della Provincia materana, migliorando il livello di visibilità e di attrattiva che si possa estendere anche a livello regionale, puntando quindi non solo sulla visibilità di Matera, grazie ai Sassi, ma coinvolgendo anche il territorio circostante, come ad esempio l’Oasi di San Giuliano, il Parco della Murgia Materana, rendendo più fruibile e facilmente percorribile attraverso i suoi tratti ciclopedonali, creando una continuità tra i tratturi già esistenti che fanno da collegamento con la vicina Puglia. Senza dimenticare altri interessanti itinerari che possono attraversare la collina materana, fino a raggiungere le zone balneari della costa Jonica. Una strategia vincente, quest’ultima, che porterebbe ad aumentare i tempi di permanenza, passando dall’ 1, 8 giorni attuali ai 2, 3 giorni, creando dei pacchetti ad hoc dedicati a quei turisti che vogliono godere a pieno della bellezza e della cultura della nostra terra lucana. Per realizzare questa lungimirante impresa è indispensabile l’intervento da parte dell’Ufficio Regionale. Dal 2014, quando è stata nominata capitale europea della cultura, Matera ha avuto degli sviluppi enormi, ma non bisogna cullarsi sugli allori, bensì bisogna fare in modo che ciò che è stato perso nel periodo della pandemia possa essere recuperato e mantenuto stabile negli anni a venire, così come preventivato dalle più che ottimistiche aspettative pre-Covid. Non parliamo solo di Matera e della sua Provincia, ma azzardiamo un itinerario completo della regione, che comprenda il caratteristico paesaggio del Pollino, per giungere al bellissimo Tirreno, per poi risalire lungo il Vulture, così da poter attirare turisti dalle regioni limitrofe: Puglia, Calabria e Campania. Ma sappiamo bene che per realizzare questo (utopistico?) progetto è necessario agevolare gli spostamenti su gomma e su rotaie, sperando che questa sia la volta buona per la famosa tratta Ferrandina – La Martella, e, perché no, riprendere il vecchio progetto del collegamento con Gioia del Colle.

 

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