UN BLUFF DI TROPPO E SI RIMANE IN MUTANDE

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La constatazione più malinconica ma anche più realistica che si può fare sulla qualità della politica di oggi è che il gioco del potere ha preso la mano e non si bada più alla posta ma solo a chi si alza vincitore dal tavolo, a fine serata. Non ci sono remore morali, o responsabilità o riflessioni sulle conseguenze di un atto, ma solo audacia, avventurismo e lotta per averla vinta. Renzi impersonA fisicamente, in questo scenario, il classico giocatore di professione, quello che alza la posta ,spara bluff e tira la corda fino a mettere gli avversari di fronte alla scelta se andare a vedere le carte di uno che si sa essere un  giocatore d’azzardo. Conte è passato su tante cose, e il Recovery Plan ne è uscito cambiato notevolmente, ma, quando si aspettava di chiudere la partita, è uscita l’ennesima alzata di posta, con una richiesta che avrebbe fatto saltare il tavolo della coalizione.  Non mi interessa vedere chi vince adesso, mi interessa commentare lo spettacolo miserevole di una lotta di potere che non ha più regole, limiti, remore, che è quotidiana ed infinita, che non ha più niente di politico e men che meno di etico, ma che è la sconfessione della democrazia rappresentativa, la negazione dell’interesse e del bene pubblico.  Che la tattica sia sempre stata uno strumento di confronto e di lotta politica , è nella storia di questo come di altri Paesi. Ma la storia finora teneva l’elemento tattico a livello di strumento per portare avanti una strategia , una visione, un fine e la si usava per quel tanto che bastava a smuovere alcune situazioni, a far maturare alcuni eventi. Oggi invece il servo è diventato padrone, e opera su tutto e incurante di tutto. Gioca a fare il padrone, ma con la cultura del servo. Un politico di razza capisce quando deve fermarsi. Renzi non lo è e non si ferma se non quando va sbattere contro un muro.  Adesso aveva una opportunità d’oro per fermarsi in tempo: aveva preteso e ottenuto di cambiare radicalmente il recovery plan, spostando sulla voce investimenti una manciata di miliardi che era postata su quella della spesa improduttiva, cosa che vuole l’Europa e che il premier Conte, un po’ per debolezza un po’ per mediare, aveva dimenticato. Aveva raddoppiato la posta finanziaria sulla sanità, consentendo di portare avanti la politica dei servizi sul territorio, aveva migliorato la posizione del Mezzogiorno nel programma di investimenti. Si fosse fermato per tempo ,ne sarebbe uscito vincitore e avrebbe dimostrato che la sua pattuglia di parlamentari non è solo numericamente indispensabile, ma lo è per competenza e capacità di indirizzo e di azione. Invece no, si è esaltato al punto da non resistere all’ultimo bluff, quello di far salire Conte al Quirinale. Ora il gioco non è più nelle sue mani. Ed è di un Pd e di un Cinquestelle che non possono far cadere Conte , vuoi perchè rappresenta la cerniera di un auspicabile accordo elettorale tra le due formazioni, vuoi perchè , cambiandolo ,si consacrerebbe da un lato il rilancio di Renzi, dall’altro la spaccatura nei cinque stelle, con molti deputati e senatori che già fiutano un partito del 10/12 per cento, capace di assicurargli la rielezione.  Così come è certo che il MES non passerà mai, perhè, se è vero i cinquestelle  ne hanno fatto una questione ideologica, è pur vero che il cedimento su di essa sarebbe devastante per la tenuta del Movimento. E dunque il bluff lo si è andato a vedere e non oso immaginare che succederà all’interno di Italia Viva quando scopriranno che il loro leader ancora una volta è rimasto in mutande.

Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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