In questi anni , tra i vari stimoli che la società civile ha prodotto per il miglioramento della politica come servizio alla collettività, si è fatta particolarmente apprezzare l’iniziativa del dr.Dino Nicolia con la sua associazione Medinlucania . Inizialmente sembrava una delle tante chiamate alle armi per le prossime consultazioni regionali. Obiettivo legittimo ma che poteva far apparire l’iniziativa come strumentale e orientata solo al risultato. Poi si è visto un lavoro di come non si faceva da un’era geologica in politica, cioè dai tempi in cui i partiti erano momento di discussione, di approfondimento dei temi, di aggregazione intorno a proposte e a programmi di lavoro. Così , zona per zona, territorio per territorio, si sono sviscerati i problemi, censite le vocazioni zonali, allertate le energie intellettuali, rivisti i percorsi di sviluppo : un lavoro fatto di metodo e di concretezza , con costanza e determinazione, che ha conferito prestigio a quanti si sono cimentati in questa avventura, oltre che visibilità all’Associazione. Ne parliamo perché da anni sosteniamo che la democrazia sta morendo per colpa del degrado che i partiti hanno subito. Da luogo di prospettazione dei bisogni e di progettazione del miglioramento sociale ed economico di un territorio, sono diventati strumenti centralizzati di conquista del potere attraverso l’uso smodato dei media, la occupazione dei salotti televisivi, la personalizzazione leaderistica dell’immagine del partito, l’abbandono delle sezioni e delle periferie, nel senso più lato del termine. Di fronte a questa frattura che si è creata tra politica e società reale, c’è chi cerca di coprire questo spazio con iniziative di aggregazioni intorno ai temi e non alle persone , riscuotendo il consenso di tanta gente che da tempo ha abbandonato la politica , ma non ha rinunciato al suo ruolo di cittadino . E dunque la speranza è che questa iniziativa cresca e non si esaurisca con la scadenza elettorale. Non solo ma che da essa possa nascere qualcosa di più autorevole e di più utile per la comunità lucana: un luogo di ritrovo delle migliori intelligenze, delle migliori professionalità, capace di fare da argine alla cattiva politica, di denunciare le scelte programmatiche sbagliate, i comportamenti pubblici che vanno contro l’interesse collettivo, le problematiche ignorate, gli abusi di potere. Un comitato di saggi , non semplicemente una lista elettorale, che assuma il compito alto di mettersi dalla parte dei cittadini che hanno perso gli strumenti sui quali veicolare i bisogni, le richieste, le proposte e che sia capace di dar loro nuova voce. Utopia? No. E’ che fino a quando non matureranno i tempi per rendere costituzionale l’esistenza dei partiti, il loro modo di funzionare, le regole e i binari lungo i quali far camminare la democrazia c’è bisogno di arginare in tutti i modi la tendenza a usurpare la rappresentenza del popolo, con un 60 per cento di cittadini che non vanno più a votare e con una classe politica cinica che gioca la partita di potere solleticando le pulsioni, seminando odio, aizzando la piazza ,dilapidando risorse per interessi di bottega o di carriera. Cominciamo dal basso a creare un luogo autorevole di rappresentanza di una comunità regionale . Certi processi sembrano illusori e velleitari, ma la forza dell’esempio , la credibilità delle persone, la bontà delle idee sono ingredienti che rendono percepibile una presenza autorevole nella società di oggi. Rocco Rosa
UN COMITATO DI SAGGI PER ARGINARE IL DEGRADO DELLA POLITICA
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