Un distretto energetico nella Val d’Agri
0E’ possibile pensare allo sviluppo di un distretto energetico ed ambientale, che abbia valenza produttiva, e quindi anche occupazionale, nel bacino estrattivo della Val d’Agri? Si, sono molti anni che se ne parla, ed oggi la cosa appare assolutamente fattibile. Il nuovo accordo petrolifero della Regione con Total, che può piacere o meno, prevede qualche risorsa finanziaria in più rispetto al passato. E prevede, anche, la creazione di un tavolo di concertazione per massimizzare l’occupazione con progetti dei concessionari e bandi regionali, composto dall’Anci, dai sindacati, dalle associazioni degli imprenditori e ambientaliste e da un rappresentante della Consulta regionale studentesca. In altri termini, oltre ai soldi, prevede un coinvolgimento attivo dell’azienda, insieme alle rappresentanze della comunità regionale, su progetti di sviluppo sostenibile. Ed è altamente auspicabile che si eviti l’utilizzo fatto in passato di tali risorse finanziarie, disperse in mille rivoli, spesso di spesa corrente, o distribuite più o meno a pioggia sull’area estrattiva, per micro-investimenti privi di impatto. Serve, quindi, un approccio che concentri le risorse rivenienti dalle royalties su un solo macro-progetto, di interesse complessivo per l’intera regione.
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