UN GRANDE POTENZA SBANCA CATANIA

0

ROCCO SABATELLA

E’ stata la migliore partita giocata in trasferta dal Potenza che ha tirato fuori una prestazione super e grazie ad un sontuoso Caturano si è portato a casa un successo dal significato molto alto. Per la personalità con la quale la squadra di De Giorgio ha tenuto il campo, per aver sofferto quando c’era da soffrire, in special modo nei primi venti minuti della ripresa quando il Catania ha alzato i ritmi e ha attaccato a tutto spiano per passare in vantaggio, Il Potenza non si è mai scomposto perché tutti hanno partecipato con grande ardore alla fase difensiva e quando non ci sono riusciti ci ha pensato Alastra a smorzare gli entusiasmi dei catanesi con un paio di parate super sui tiri di Jimenez e di Anastasio. Una volta che la pressione dei siciliani si è attenuata il Potenza ha ricominciato a macinare gioco come sa fare ed è stato cinico a sfruttare un’azione insistita a sinistra con il pallone finito a Felippe che dal limite ha sferrato un tiro insidioso sul quale il portiere dei siciliani Adamonis si è incartato facendosi sfuggire il pallone sul quale è piombato come un falco Caturano che ha gonfiato la rete per il vantaggio dei lucani. Vantaggio che ha avuto un peso molto negativo sul Catania rimasto tramortito e non più in grad il Potenza, sulle ali dell’entusiasmo, ad essere molto attento e concentrato nella fase difensiva e a sventare le minacce che il Catania cercava di portare e poi a ripartire velocemente verso l’area del Catania. Soprattutto con Schimmenti che, dopo aver giocato con poco profitto a sinistra nel primo tempo, ritorna nella sua zona preferita mentre Rosafio va a sinistra. Proprio Schimmenti brucia Castellini in velocità ed effettua un cross radente che Quaini respinge giusto in tempo per evitare che Caturano lo trasformasse in un altro gol. De Giorgio, che aveva già messo in campo Ghisolfi per Erradi ammonito, si cautella inserendo Milesi per Schimmenti e Selleri per Rosafio. Il Potenza è sempre padrone del campo e i centrocampisti guidati da un lucidissimo Felippe fanno grande interdizione e arrivano con facilità nella metà campo avversaria dove i difensori catanesi non possono fare altro che affidarsi ai falli per frenare l’impeto dei rossoblù lucani. E da un fallo su Castorani sulla trequarti nasce il raddoppio del Potenza. Punizione di Felippe sul secondo palo dove Ghisolfi aggancia e mette al centro dove Caturano di testa anticipa i difensori siciliani e batte di nuovo il portiere Adamonis questa volta incolpevole. Partita in ghiaccio e Catania rassegnato ormai alla sconfitta e fischiato dal suo pubblico. Ma un’ingenuità clamorosa di Novella per poco non la riapre. Il difensore rossoblù si fa superare da Stoppa in area e gli frana addosso costringendo l’arbitro a fischiare il penalty. Sul dischetto Stoppa si fa ipnotizzare da Alastra che blocca addirittura con grande sicurezza il tiro dagli undici metri. E Novella va a ringraziare il portierone per la prodezza che mette fine, in pratica, alle ostilità. Grande festa in campo per il gruppo rossoblù che va poi a ricevere l’abbraccio degli oltre cento tifosi arrivati al Massimino. Le emozioni più importanti nella ripresa ma anche nel primo tempo, giocato sul filo dell’equilibrio, ha visto il predominio dei lucani con un maggiore possesso palla e anche buone occasioni. Due di seguito ad inizio gara: la prima di Caturano sul cross di Rillo respinto dal portiere di casa che si ripete sull’angolo di Rosafio indirizzato in porta. Poi la risposta del Catania con il palo colpito da Montalto di  testa e a seguire altre due opportunità con Caturano fuori di poco e con la conclusione di Schimmenti parata. Il Potenza chiude a quota 32 punti il girone di andata, una quota che nessuno avrebbe mai immaginato si potesse raggiungere. Il che dimostra, senza tema di smentita, che il Potenza di De Giorgio si può e di deve considerare una grande capace, come ha dimostrato ieri pomeriggio e in altre occasioni, di giocare con grande personalità esprimendo un gioco molto efficace e bello a vedersi che denota una crescita costante del gruppo che adesso ha acquisito la mentalità vincente ed anche la capacità di saper cogliere i momenti favorevoli per portare a casa i tre punti. Di fronte a oltre quindici mila tifosi del Catania Verrengia e compagni non hanno accusato la minima emozione e sono stati padroni del campo.
Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella...

Lascia un Commento