UN MALINCONICO TEATRO DEI PUPI

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C’è una differenza politica tra la discesa in campo di Carmen Lasorella, sponsorizzata da Leu, e quella di Lacorazza di ufficializzare la sua corsa  come Governatore. La prima ha rivestito il ruolo di una provocazione più che di una decisione ( un modo per aprire le trattative n el centrosinistra da una posizione precostituita e di apertura verso la comunità civile), la seconda ufficializza la rottura interna al Pd  e quindi certifica la sconfitta numerica del centrosinistra. Perchè un conto sono le parole, le velleità, i sogni, le ambizioni, altro conto sono i numeri  e per arrivare al 30 per cento nel centrosinistra non c’è uno che possa chiamarsi fuori. Ed è talmente evidente che l’annuncio di Lacorazza abbia scioccato tutti che  arrivano i primi distinguo nel Pd e le prime dimissioni dal partito, la più eclatante delle quali è quella del consigliere Valluzzi, ex Psi, ex presidente della Provincia e uomo di primo piano nella guida delle istituzioni locali, cui non ha fatto mancare una personale e forte guida politico-amministrtativa. Le considerazioni che accompagnano l’annuncio di uscita dal pd sono evidentemente contro la gesitone pittelliana del partito, incapace-sostiene Valluzzi- di fare sintesi e tutto concentrato sulla rivincita personale e di gruppo. Peseranno pure in queste considerazioni il fatto che qualche autorevole esponente del partito lo aveva accreditato come possibile successore di Pittella, ma resta comunque che la perdita non è di poco conto, soprattutto nel gioco macabro che è iniziato su quale delle due endocoalizioni del centrosinistra riuscirà a rimanere in piedi. A questo punto anche l’ufficializzazione della terza candidatura, cioè quella di Pittella Governatore, ha dovuto accelerare il proprio iter attraverso le previste dimissioni da Governatore. Dimissioni che arrivano, con una letetra al presidente del Consiglio,  a legislatura scaduta e che lo tengono fuori dall’amministrazione ordinaria, ormai affidata al vicepresidente, ma che gli consentiranno presumibilmente di candidarsi e di liberarsi dai lacciuoli giuridici delle misure cautelari. Insomma , fossimo stati in altri tempi, quando il centrosinistra superava il 67 per cento, avremmo assistito a queste cose come al consueto spettacolo da teatro dei pupi, l’eterna commedia di un partito sempre e soltanto diviso su tutto  che in questi anni ha offerto al pubblico lucano. Oggi assistiamo con uno spirito diverso, sapendo che il teatro diventa roba da nostalgici, memoria di tempi e di sfide passate. Il presente li sta cancellando e il futuro farà fatica a ricordarsene qualcuno. E vedere questi pupi che se la battono su scene di cartapesta, ignari che  la gente non ride più, non li segue più e gli volta le spalle in segno di commiato , sinceramente fa un po’ impressione.  Rocco Rosa 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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