“UN MEDICO DI FAMIGLIA A KM ZERO”

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I medici di famiglia sono croce e delizia del sistema sanitario. Sono croce per un sistema che da sempre è stato particolarmente corto di maniche per questa categoria, pagando poco e costringendo i medici a tenere più pazienti del dovuto, a scapito della funzionalità del servizi.  Sono delizia perchè, il loro ruolo si è storicamente consolidato diventando il vero punto di riferimento di ogni famiglia. Purtroppo una errata concezione ospedalocentrica ha tenuto sempre all’angolo questa categoria di medici, sia nelle relazioni tra colleghi, sia in nome di una monetizzazione crescente delle prestazioni specialistiche, per cui quelo che un medico bravo ti dice aggratis, uno specialista te lo dice dopo che hai sganciato 100 o 200 euro. Da tempo stiamo sollevando la questione che la mecidina territoriale, di cui tutti si sciacquano la bocca, deve partire dal basso e cioè da un nuovo ruolo dei medici di famiglia, più organizztao, più inserito in una rete, più sostenuto da interventi sulle attrezzature elettromedicali che contano, piùamalgamato con gli altri medici pubblici di base, dalla continuità assistenziale all’assistenza pediatrica. Insomma un fronte di guerra da prima linea, che può diventare l’eccellenza della sanità italiana, solo se ne si capisse l’importanza. Non è un caso che domani arriva in Basilicata  il tour nazionale #adessobasta della FIMMG, creato con l’obiettivo di raccogliere le esigenze dei cittadini italiani e avanzare al governo e alle regioni richieste che tengano in considerazione i reali bisogni sanitari e socio-sanitari della popolazione.

silvestro scotti

A bordo di un camper il segretario nazionale Silvestro Scotti: «Le proposte portate avanti dalla nostra Federazione sono volte a sviluppare e migliorare l’organizzazione dell’assistenza sul territorio. Abbiamo un contratto di lavoro i cui contenuti devono essere cambiati per soddisfare meglio i bisogni di salute dei nostri assistiti e per poter offrire loro un servizio il più possibile presso il loro domicilio».

      Oggi la medicina generale ha bisogno di nuovi supporti sia tecnologici che strumentali; ha bisogno di avvalersi di nuove figure professionali per poter soddisfare meglio le richieste dei cittadini, in modo da abbattere le liste d’attesa e le barriere burocratiche della medicina specialistica. È necessario altresì conoscere le esigenze dei cittadini direttamente dalla loro voce. La federazione, nell’organizzare la nuova figura del medico di famiglia, vuole infatti tenere conto delle differenti esigenze che si hanno nei grandi centri urbani e di quelle differenti dei piccoli centri; forse ancora più importanti dato che la maggioranza del territorio italiano è costituito da piccoli comuni.

       A tantissimi medici manca il supporto di altre figure professionali come l’infermiere di studio, il personale amministrativo o altri operatori come l’Assistente Sociale e i Terapisti della Riabilitazione, che possano affiancarlo per gestire tutte quelle funzioni, spesso non mediche, che non gli  permettono, se non con grande sacrificio, di prendersi cura dei cittadini e offrire un’assistenza sanitaria qualitativamente migliore.            

Nel  nuovo  contratto  nazionale  dei  medici  di  medicina  generale  occorre  che  sia  concesso di poter effettuare una serie di servizi e/o semplici esami, come fare un elettrocardiogramma, una spirometria o una glicemia per i quali  spesso, ora il cittadino deve recarsi nei poliambulatori dell’ASL o in ospedale con conseguenti disagi sia personali che familiari.           

      Il contratto  di  lavoro  non  basta, i medici ribadiscono la necessità che la politica sia al fianco della medicina di famiglia con provvedimenti specifici e finalizzati in finanziaria per rendere concreto tutto questo.

antonio santangelo, segretario fimmg basilicata

     In Basilicata le dinamiche demografiche incidono in maniera più marcata sul diritto alla salute dei cittadini. In un contesto oro-geografico che vede ben 70 comuni su 131 con una popolazione inferiore a 5000 abitanti e 31 comuni con meno di 1000 abitanti, con il progressivo spopolamento delle nostre comunità, sarà sempre più problematico garantire la presenza di almeno un medico di famiglia in ogni comune lucano. Chiediamo alla politica regionale di affrontare di petto tali problematiche: oltre che ripensare alla riforma della rete ospedaliera è necessario ristrutturare il territorio. Non è sufficiente affrontare la riforma del territorio puntando solo sulla riorganizzazione del Servizio di Continuità Assistenziale (ex-guardia medica) e sul completamento del Servizio Emergenza-118. Il progressivo invecchiamento della popolazione,  l’esplosione della cronicità con le sue ricadute sulla fragilità richiedono una medicina generale sempre più organizzata in grado di rispondere in maniera efficiente e efficace ai bisogni di salute.

     Dope aver toccato le regioni del Nord Italia, il camper ha ripreso il suo viaggio e dopo aver fatto sosta nelle regioni dell’Italia Centrale, giunge in Basilicata domani fermandosi a TRECCHINA (PZ), il camper sosterà in Piazza del Popolo dalle 10,00 alle 13,00 incontrando i cittadini e gli amministratori della zona.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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