Una città lacerata

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di ROCCO PESARINI

 

 

Il 9 giugno finalmente eleggeremo a Potenza il nostro nuovo Sindaco.

E chiunque dovesse essere (Guarente o Tramutoli che sia), il suo primo compito non sarà quello di rifare le strade, di ripensare il trasporto pubblico, di organizzare nuovi asili nido, di rivitalizzare il centro storico, di gestire il problema traffico, di valorizzare turisticamente e culturalmente la città, insomma di fare quelle cose per le quali un primo cittadino viene eletto dagli abitanti di una città.

Egli dovrà (Tramutoli o Guarente che sia) “ricucire” una città – ulteriormente – lacerata proprio da quella campagna elettorale che sta per chiudersi.

Si potrebbero fare nomi e cognomi di chi ha “appicciat’ e alimentato il fuoco” in questa fase ma, sia per decenza sia per evitare proprio quella mediocre pubblicità che cercano disperatamente come l’acqua nel deserto, meglio soprassedere.

Già immagino, domenica 9 giugno, poco dopo la chiusura dei seggi, i primi rumors su chi ha vinto e chi ha perso, rumors che poi diverranno – son sicuro – strombazzamenti, risate di scherno, prese in giro feroci non appena il vincitore sarà ufficialmente proclamato.

Perché la campagna elettorale è stata brutta, cattiva, sporca, a volte addirittura scorretta e chi l’ha vista o la vede diversamente o mente o ha parametri sicuramente diversi dai miei per valutare bruttezza, cattiveria, sporcizia e scorrettezza.

In città ci sono (almeno) due fazioni tra le quali, in questa campagna elettorale, si è scavato ancor più profondo un solco che sarà difficile da colmare, almeno nel breve e medio periodo.

Inutile nascondersi dietro un dito, chiunque sarà il Sindaco (Guarente o Tramutoli, Tramutoli o Guarente), sa che inizierà a governare la città con l’astio, l’antipatia e l’avversione dell’altra parte.

Non so quanto tempo occorrerà, di sicuro noi semplici cittadini dovremo fare la nostra parte (e non è detto che noi ci si riesca).

Ma che questa “cambagna elettorale 2019” ci serva da monito per gli anni a venire: Potenza ha già tanti problemi ed è già tanto divisa.

Di ulteriori frammentazioni proprio non ne ha bisogno.

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