UNA CLASSE POLITICA SENZA VISIONE E SENZA SPESSORE

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Se c’era bisogno di una prova che misurasse il distacco di gran parte dell’attuale classe politica regionale dal profilo ideale di un legislatore regionale al di sopra dei campanili e delle convenienze elettorali, questa prova la si è avuta con l’emendamento che ha riguardato l’aiuto al Comune Capoluogo , un finanziamento straordinario diretto ad evitare un secondo dissesto. Su questo articolo della finanziaria regionale si è consumata l’ennesima divisione nella maggioranza , preannuncio di quello che sarà il comportamento nei mesi a venire, dove, in mancanza di un assetto stabile , ogni occasione sarà  buona per far valere il proprio dissenso. Gli argomenti usati nella circostanza sono speciosi, perchè il caso di Potenza è un caso unico e atipico e come tale avrebbe dovuto essere sviscerato , sopratutto da parte di chi milita nella stessa coalizione di centrodestra. Il Sindaco Guarente , i cui bilanci ,non hanno fatto registrare passivi, si è trovato improvvisamente investito da una montagna di debiti , residuo passivo di un processo di liquidazione fatto all’acqua di rosa. Ottanta milioni e passa da recuperare in tre anni, cosa matematicamente impossibile. Ora, di fronte al fatto che alle città metropolitane in disavanzo di gesitone il Governo ha accordato non solo finanziamenti straordinari ma la possibilità di consolidare la debitoria in venti anni, qualsiasi persona avrebbe gridato all’ingiustizia e qualsiasi partito avrebbe chiesto spiegazioni ai propri parlamentari per questo odioso distinguo tra città e città. Invece in consiglio regionale, anzichè analizzare questo aspetto e parlare di un odioso privilegio dato ad alcune città,  si è preferito alimentare il qualunquisno ed il campanilismo interno, parlando di un capoluogo che drena continuamente risorse, che spende e spande e che è una palla al piede dello sviluppo. Un clamoroso autogol da parte di alcuni consiglieri leghisti che poteva avere serie conseguenze se non fossero intervenuti, encomiabilmente, due consiglieri di minoranza , Polese e Trerotola, entrambi espressioni della città capoluogo, a far passare l’emendamento. Ma la figura più barbina in questa circostanza viene proprio dall’opposizione  e segnatamente dal neo segretario del Pd che , dimenticando l’antefatto di una situazione di squilibrio finanziario che è il portato di  amministrazioni di centrosinistra a guida Pd, si è accodato alla tesi generale di un privilegio dato alla città di Potenza , in danno di altre amministrazioni che pure soffrono di problemi di bilancio. Si possono capire le consideraizoni dell’ex sindaco Santarsiero sul fatto che il suo successore, De Luca, abbia dichiarato un dissesto che poteva non esserci, ma è indubbio che a tutt’oggi stiamo parlando di debiti che risalgono a quell’epoca , e prima ancora, ad amministrazioni di centrosinistra  e per i quali le nuove amministrazioni De Luca e Guarente non hanno responsabilità alcuna, non avendo tra l’altro contribuito ad aumentare la massa debitoria. Ma un Segretario regionale che dimentica da dove vengono i debiti, sotto quali responsabilità politiche sono maturati, e che si accoda al qualunquismo di persone che non guardano al di là del proprio naso, arrivando addirittura a prendere le distanze dall’aiuto dato dai due consiglieri dell’opposizione, è qualcosa che preoccupa veramente, perchè denota una incapacità di autocritica e uno scadimento verso la lotta politica anche con le armi della disinformazione . Il vero problema è che stiamo portando avanti gente che non ha spessore , non ha visione generale e  che si muove unicamente pensando alla propria convenienza personale.   Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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