UNA NUOVA VISIONE PER LA CITTA’

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PROSEGUIAMO NELLA PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTO SULLA CITTA’ PREDISPOSTO DA UN GRUPPO DI ESPERTI DEL ROTARY E CHE VUOL ESSERE UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO IN CORSO

Sommario

  1. PREMESSA……………………………………………………………………………………………………………………..
  2. LA   La QUESTIONE URBANA NELLE POLITICHE EUROPEE………………………………………………………………. 3
  3. LA STRATEGIA DI SVILUPPO URBANO DEL COMUNE DI POTENZA………………………………………………
  4. POTENZA: UNA CITTÀ IN DIFFICOLTÀ………………………………………………………………………………….. 6
  5. UNA NUOVA “VISIONE” PER LA CITTÀ………………………………………………………………………………… 8
  6. L’IMPEGNO DEL ROTARY…………………………………………………………………………………………………. 11
  7. IL ROTARY CHIEDE…………………………………………………………………………………………………………. 12
  1. UNA NUOVA “VISIONE” PER LA CITTÀ
    • Il comprensorio del potentino

Potenza intrattiene da anni un articolato sistema di rapporti funzionali con i centri abitati ed altre parti dei comuni dell’hinterland: l’area industriale di Tito per le attività produttive, commerciali e dello svago, la pianura del Pantano di Pignola per le attività sportive ed il tempo libero, i centri abitati di Pignola, Tito e Tito Scalo per la residenzialità. Questa realtà è stata condivisa e riproposta in chiave progettuale fin dal 2008 da parte dei 10 Consigli Comunali di Potenza e dei Comuni vicini (Documento Preliminare del Piano Strutturale Metropolitano, giugno 2008}.

Il comprensorio del Potentino conta 10 Comuni, 114.000 abitanti (il 20% della popolazione dell’intera regione}, due aree industriali, il principale polo di servizi regionale, università e centri di ricerca, la grande distribuzione commerciale, le aree commerciali del centro storico e del Gallitello, due poli dello sport e del tempo libero, risorse ambientali e culturali rilevanti e costituisce il più consistente organismo urbano regionale, erogatore di servizi a scala almeno regionale

La città del Potentino sarà razionalmente interconnessa, garantendo un’adeguata accessibilità e mobilità dall’esterno ed all’interno, e funzionalmente organizzata in modo da valorizzare adeguatamente le valenze di ciascun territorio. Sarà una realtà urbana accessibile, integrata, sostenibile, resiliente e proiettata a consolidare e sviluppare il proprio ruolo di polo attrattivo a scala regionale ed extra-regionale.

Occorre dare nuovo impulso all’attività di progettazione ed attuazione di questa “città allargata”, ripartendo, con i necessari adeguamenti, dalla condivisione istituzionale del 2008 e coinvolgendo in questo ambizioso progetto non solo le Istituzioni, ma anche gli stakeholder e le comunità. In tal senso la città del Potentino sarà anche una città consapevole del proprio valore storico, culturale, ambientale, sociale ed economico e sarà una città partecipata perché fondata sul consenso. I Rotary di Potenza si candidano a supportare tale sforzo, con un’attività di animazione sociale al progetto – già peraltro felicemente portata a termine con il Comune di Potenza nell’ambito del Progetto Comunitario Resilient Europe.

Quella dell’integrazione delle realtà urbane del Potentino è una strada obbligata, pena il crescente degrado e, forse, anche la rottura dell’unità regionale. La variabile tempo non è una variabile indipendente: il mondo corre veloce e le realtà urbane dinamiche sono in fase di accelerata ristrutturazione. Occorre essere competitivi, se non si vuole essere emarginati.

  • La città dei servizi

La città del Potentino potrà salvaguardare e rafforzare il ruolo – che già oggi svolge – di principale centro erogatore di servizi a scala regionale, estendendo questa sua capacità polarizzante anche ad altri territori extra-regionali limitrofi, nella misura in cui riuscirà ad aggiungere nuove funzioni urbane a quelle già esistenti, ma che dovranno essere maggiormente integrate nel tessuto urbano. Riportare nelle aree centrali della città alcune strutture universitarie contribuirà a far divenire città universitaria quella che oggi è solo una città con l’Università. Garantire servizi di supporto all’Ospedale Regionale

  • la più grande struttura sanitaria regionale ed un polo di eccellenza a livello meridionale per alcune specializzazioni – contribuirà ad animare e rendere urbanisticamente articolata la zona ospedaliera. Contrastare la crisi del settore commerciale, anche con adeguate politiche trasportistiche, urbanistiche e fiscali, consentirà di rilanciare l’effetto attrattivo di un settore che fattura nella sola città di Potenza 500 milioni di €/anno.
  • La Capitale dell’Appennino Meridionale

Non bisogna aver timore di richiamare uno slogan fatto proprio dai 10 Comuni che costituiscono il comprensorio: Potenza “capitale dell’Appennino Meridionale”. Potenza è una città, già essa, dotata di qualità architettoniche e paesistiche, ma posta nel cuore dell’Appennino Meridionale, in un sistema ambientale di parchi nazionali e regionali che spaziano dalla Campania alla Calabria ed è circondata da importanti attrattori turistici, quali il cinespettacolo nella Grangia di Brindisi di Montagna, “il volo dell’angelo” nelle Dolomiti Lucane, “il mondo di Federico II” a Castel Lagopesole, il comprensorio sciistico della Sellata-Pierfaone, “la città dell’utopia” a Campomaggiore Vecchio. Nel comprensorio è presente un’articolata offerta turistica che registra una già notevole quantità di presenze annue. Occorre incrementare la capacità attrattiva del sistema con l’individuazione di itinerari di visita che pongano Potenza ed il comprensorio come “porta di accesso” al sistema dei Parchi, del sistema dei beni culturali e che siano capaci di collegarsi ai crescenti flussi turistici diretti a Matera, intercettando parte almeno di quei flussi che, altrimenti, si svilupperanno quasi esclusivamente sull’asse Bari – Matera.

La città del Potentino può ragionevolmente candidarsi a divenire “Capitale dell’Appennino Meridionale”, base logistica per il turismo culturale ed ambientale del suo territorio e delle aree limitrofe ed allettante alternativa – rispetto a quella barese – all’itinerario per Matera “capitale della cultura 2019” – i cui effetti dovranno protrarsi negli anni.

  • Una grande risorsa: l’area industriale sul Basento

L’area industriale a Potenza e le aree dismesse in Italia costituiscono, oggi, la principale risorsa delle città: recuperare le aree industriali dismesse o sottoutilizzate ci obbliga a ripensare la città. A progettare il futuro.

L’area industriale di Potenza misura circa 263 ettari. Sorta per dare sede esclusivamente attività industriali, artigianali e commerciali, ospita ancora complessi industriali di rilevante dimensione (SIDERPOTENZA, ITALTRACTOR, PONTEGGI DALMINE} sul solo 16% dell’area. Il doppio dei lotti destinati ad attività ospita, invece, attività commerciali, terziarie e direzionali (32%}. E’ consistente la presenza di aree dismesse, la più ampia delle quali è la ex SUINICOLA LUCANA, che si estende su 8,5 ettari. E’ in atto, quindi, un consistente processo di ristrutturazione funzionale spontaneo dell’area, con la contrazione delle attività industriali ed artigianali e lo sviluppo del terziario pubblico, privato e delle attività commerciali.

L’intervento pubblico si è finora limitato ad assecondare i processi in atto ponendo in esecuzione il collettamento dei reflui ed il disinquinamento del Basento, la rimozione dell’impianto di depurazione (oggi sede ACTA} e la bonifica dei siti contaminati. Si è dato anche seguito al progetto di realizzazione del parco fluviale, del restauro del Ponte romano di San Vito e della realizzazione del terminal dei bus extra-urbani.

Recentemente, dopo un lungo parlare, l’area industriale di Potenza – per larghe parti – è rientrata nelle competenze del Comune, mentre, fin dalla sua istituzione negli anni ’60 del secolo scorso, era stata pianificata e gestita dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale. L’accordo interistituzionale sottoscritto alcuni mesi orsono restituisce alla città una sua parte pregiata, che comprende l’alveo fluviale del Basento. Le città più belle, in Italia e nel mondo, dispongono di un lungo-fiume o di un lungo-lago o di un lungo-mare. Come è possibile continuare a sacrificare questa parte pregiatissima del territorio urbano con una sola destinazione industriale ed artigianale, peraltro contraddetta dai processi di terziarizzazione in atto, che la isola dal contesto urbano?

I grandi spazi dismessi dell’area industriale di Potenza costituiscono una formidabile risorsa, da cogliere oculatamente, per arricchire la città del Potentino di nuove o accresciute qualificate funzioni urbane: ripensarla è un’urgenza della città e del comprensorio. Ed oggi si può. I Rotary di Potenza si dichiarano disponibili a concorrere a questo sforzo creativo non soltanto con la consueta azione di animazione per promuovere l’ampia partecipazione alle scelte, ma anche con le articolate e qualificate competenze che esprimono.

  • Una città accogliente ed inclusiva

Potenza e la Basilicata hanno bisogno di incrementare le risorse umane, soprattutto giovani e culturalmente qualificate, sia favorendo – per quanto possibile – il rientro di giovani emigrati, sia accogliendo ed integrando opportunamente extra-comunitari in fuga dai loro territori di origine. Hanno anche bisogno di contrastare la crescente povertà. A tal fine la città gode di un’importante risorsa: sono 88 le associazioni sociali registrate al Comune di Potenza (26 nell’area promozione e tutela della salute, 28 nell’area infanzia ed età evolutiva, 22 nell’area handicap}. Il programma ITI del Comune di Potenza dedica misure specifiche questo tema. I Rotary di Potenza, da anni, portano avanti iniziative volte in questa direzione, sia con l’assistenza a case famiglia, sia con progetti di assistenza domiciliare di malati terminali ed allettati. Occorre dare ordine alle iniziative, sia che siano portate avanti dalle Istituzioni locali, sia che siano promosse dalle associazioni sociali e del terzo settore. Dando seguito a tentativi portati acanti in tal senso negli anni scorsi, i club Rotary si candidano, anche in questo caso, ad essere elementi di aggregazioni ed animazione di questo progetto di integrazione delle politiche sociali.

  • Una città comoda e bella

La città del Potentino può divenire comoda e bella: rammagliando il sistema del verde – che già contiene significative emergenze ed aree verdi non curate, ma non connesse fra loro; organizzando sistemi di percorrenze dolci (piste pedonali e ciclabili, green ways} che attraversino l’intero sistema urbano; riutilizzando i grandi contenitori pubblici degradati e non più utilizzati; realizzando interventi di riqualificazione estetica e paesaggistica sui manufatti incongrui, agevolando la riqualificazione in tal senso del patrimonio edilizio privato e promuovendo l’innalzamento della ricerca del “bello” nella produzione edilizia pubblica e privata anche con la redazione di un “codice del bel costruire”, con punteggi e criteri premiali da adottare nei bandi pubblici. Un’intensa attività formativa in tal senso potrà essere promossa per i dipendenti tecnici degli uffici comunali e per gli stessi liberi professionisti, anche attraverso opportune forme di collaborazione con i loro ordini professionali.

  • Il centro storico ritorna ad essere elemento d’identità regionale

Il 7 dicembre 2015 Francesco Pesce, presidente del club Rotary Potenza Torre Guevara, propone al Comune di Potenza di partecipare al progetto europeo Resilient Europe, nell’ambito del Programma URBACT III. Il progetto mira ad incrementare la resilienza delle città coinvolte nel network, consentendo alle comunità locali di sviluppare con successo il proprio potenziale. Le città coinvolte in Resilient Europe lavorano insieme ed imparano a condividere esperienze con lo scopo di sviluppare resilienza e sostenibilità. Potenza è accolta nel network che comprende Rotterdam, Antwerp, Bristol, Burgas, Glasgow, Ioannina, Katowice, Malmo, Thessaloniki e Vejle. Il 31 marzo 2016 si stipula un protocollo d’intesa fra Comune, Provincia e club Rotary Potenza Torre Guevara per l’attuazione del progetto. Al Rotary è affidato il ruolo di soggetto facilitatore della partecipazione. Risultato del progetto è stato la costituzione di un Gruppo di Azione che, rappresentativo dell’insieme della

comunità locale, ha definito il Piano di Azione del centro storico di Potenza. Aspetto centrale del Piano di Azione è la definizione di una visione condivisa del centro storico.

“Il Centro Storico di Potenza è il luogo in cui si ritrova l’identità della regione – costituendone la parte pregiata del capoluogo. Di conseguenza, è il luogo dell’integrazione tra tutte le componenti sociali della comunità locale. Esso è espressione di tradizioni e culture ed è il luogo dell’associazionismo cittadino. Gli individui sono al centro della vita del quartiere e si impegnano in prima persona per promuovere attività di messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, di manutenzione degli spazi comuni, di costruzione di una rete di spazi verdi privati integrati con i tre parchi pubblici dell’area.

Il Centro Storico è un luogo di scambio di idee ed opportunità e di nascita e crescita di imprese creative e culturali, in particolare nei settori della tecnologia e dell’innovazione. Queste imprese hanno un impatto significativo in termini occupazionali e di reddito sui cittadini più giovani, che sono così incentivati a restare a vivere nella loro città. E’ anche luogo privilegiato di livello regionale e nazionale di erogazione di cultura e loisir: in esso ha sede il teatro, il Museo archeologico nazionale, alcuni cinema.

Centro Storico ed Università interagiscono sinergicamente. Gli studenti abitano ed animano il quartiere, che offre attività culturali e ricreative.

Gli edifici esistenti sono utilizzati per l’erogazione di servizi residenziali, amministrativi e direzionali propri di un capoluogo di Regione; le attività di commercio ed artigianato locale prosperano. Gli spazi pubblici del quartiere sono caratterizzati da una elevata qualità formale e sono utilizzati per diverse funzioni, anche non concomitanti o temporanee. L’area è facilmente accessibile grazie ad un efficiente sistema di trasporto pubblico urbano.

Il centro storico, unitamente all’intera città, contiene un elevato stock di attrezzature ricettive di varie tipologie e costituisce l’ideale supporto logistico per il turismo naturalistico rivolto alla conoscenza delle numerose aree di interesse paesaggistico ed ambientale che la circondano.” (Progetto Resilient Europe – Comune di Potenza: Piano di Azione: documento conclusivo}.

Il Piano è stato oggetto di approvazione da parte della Giunta Comunale con delibera n.136 del 18/07/2018. La visione ed elementi progettuali del Piano sono stati assunti nella programmazione dell’ITI di Potenza.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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