UNA POLITICA SENZA ORIZZONTI IN UN PAESE CHE CAMPA ALLA GIORNATA

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rocco rosa

Ogni giorno scopriamo una emergenza e ogni giorno ci accorgiamo di quanto siamo esposti sul piano territoriale ed ambientale. Ieri l’emergenza terremoto, le alluvioni, le erosioni costiere, oggi gli incendi e la siccità. Ci sono cose che non si possono prevedere e cose che si possono fare in via preventiva. Per le prime non ci possiamo fare niente, per le seconde non facciamo niente. E questo da quando la politica ha perso di vista l’orizzonte lungo e vive tutto in funzione di obiettivi immediati. Che si riducono alla competizione individuale e all’uso del potere e del denaro pubblico per aumentare il consenso.  A chi vuoi che interessi  cambiare i tubi di una città che perde acqua da tutte le parti ? Non sono voti, perché il diritto dei cittadini, secondo questa logica, non produce voti. Se una cosa mi spetta, non ti devo essere grato, ti sono grato per le cose che dai a me e non ad altri. Al dunque  sono i cittadini che contribuiscono alla mala politica perché non premiano quei politici che sanno guardare all’orizzonte lontano, alle cose strutturali, a quelle che fanno bene indipendentemente dai voti. Ed è la stampa italiana che, nella maggior parte dei casi, non riesce ad uscire dalla logica pro o contro una persona e non sa orientare l’opinione pubblica su un politico che merita di essere votato o  mandato via a calci.  Ecco, questa era una funzione dei vecchi partiti che aprivano la conoscenza agli iscritti e li facevano arbitri delle situazioni e delle competizioni. Oggi tutti ne lamentano l’assenza ma nessuno che si si preoccupi di rimetterli in piedi con una legge appena decente. In una nazione che è ricca di tecnologia, che ha i migliori ingegneri del mondo, le aziende edili più all’avanguardia, quelle che costruiscono ponti chilometrici sospesi e condutture sottomarine , non siamo riusciti a fare un acquedotto d’Italia, cioè un sistema idrico integrato che accumula l’acqua quando piove e la distribuisce quando serve, che  prende il surplus d’acqua da una zona e la porta in un’altra a scarsa capacità idrica.  Anche i depuratori sono opere di grande valenza pubblica. Ma chi premia un politico per averlo pensato e realizzato? Ecco a ben vedere siamo cittadini che non meritiamo una democrazia, perché ci accontentiamo di avere la nostra parte di briciole in un sistema che campa alla giornata. E allora, se non ci diamo una legge sui partiti, diamoci almeno una legge sulle priorità infrastrutturali del paese che debbono godere di finanziamenti trentennali, indipendentemente dal governo di turno e dalla voglia del premier di cambiare a volta a volta la destinazione dei fondi pubblici. Ci sono cose che si debbono fare, chiunque sia alla guida e queste cose sono il consolidamento antisismico nelle zone a rischio, la difesa delle acque sorgive, la realizzazione di un sistema acquedottistico efficiente, organizzato in tre grandi aree nazionali, la lotta ai piromani fino all’applicazione di una legislazione speciale, tipo terrorismo. Si perché loro bruciano il futuro dei cittadini.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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