UNA REGIONE CHE BOCCHEGGIA NELL’ASFISSIA POLITICA

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Dopo mezza legislatura regionale non c’è da farsi illusione circa un effettivo cambiamento politico . Ancora una volta le promesse elettorali si sono rivelate fallaci e la conduzione politica non ha portato né entusiasmo né novità, continuando, con soggetti diversi, lo spettacolo di sempre fatto di proclami, di accuse al passato e di decisa occupazione del potere. Ne consegue che al bivio di metà percorso il cittadino che ambiva a trovare una strada nuova si ritrova ad un bivio  tra nuovo che è vecchio e vecchio che si ripropone come nuovo.  Una terza via non c’è , se si eccettua il tentativo di risvegliare i cinque stelle con una leadership nuova a livello nazionale i cui riflessi in basilicata sono tutti da scoprire. I quali cinque stelle hanno dimostrato incompetenza fino al midollo, irrigidimenti ideologici e voglia di andare per le spicce : il tutto condito  da un cinismo circa le alleanze che ha dimostrato solo la voglia di rimanere attaccati al mandato elettorale. Fare un partito con tutta questa gente che era accomunata solo da una voglia di rovesciare il tutto senza dare minima importanza alle conseguenze ( I Benetton se non si iscrivono ai cinque stelle è solo per mascherare la loro contentezza per il regalo ricevuto) non è una cosa destinata a risvegliare l’entusiasmo della gente per il cambiamento e lo scenario che si prospetta è un mantenersi a vicenda fra Pd e Cinquestelle per limitare le perdite e creare le basi di una alleanza di necessità, che non appare in grado di cambiare le sorti del Paese.  Così stanno le cose, al di là delle chiacchiere che si fanno sui giornali e nei talk show, per cui non si vede chi possa essere in grado di fermare una  coalizione di centrodestra che è ancora lontana dal pagare lo scotto della sua protervia di potere in molte regioni del Nord  , simile in tutto e per tutto alle esperienze della peggiore Democrazia Cristiana e del peggiore Pd. La grande delusione arriva da un Letta che non è in grado di esprimere una vera leadership e si muove come sempre si è mosso: belle parole, vita d’apparato, nessun accenno al perchè di un arretramento così vistoso rispetto al gradimento elettorale, nessuna idea di come ridare sangue e ossigeno ad un partito che muore d’inedia. Eppure la ricetta è semplice: basta allentare i cavalli nella prateria, spezzare la verticalizzazione decisionale e lasciare liberi i territori di decidere del proprio destino, di scegliere i propri uomini . Il tutto affidandosi ad un proporzionale puro che possa mettere veramente il cittadino in grado di scegliere il proprio rappresentante. Invece no, si sta andando dritti verso la riproposizione di una legge che è maggioritaria di fatto, con una spruzzatina di proporzionale tanto per abbellire la torta, il che ci riporta dritto dritto verso quella deriva che sta fiaccando il Paese, dove tutto si decide a Roma, e i territori non contano una mazza.  In questo passaggio però potrebbe nascondersi la vera zeppa al meccanismo farraginoso di un centralismo che toglie aria alla gente, nel senso che , come già hanno dimostrato alcuni passaggi elettorali in Basilicata, tanta gente si dirigerà verso una proposta civica disordinata e sconnessa ma che può essere vincente se trova uno che sappia cavalcarla, bucando la comunicazione massmediatica e alzando la bandiera dei quattro fiumi come bandiera di autonomia verso Roma.  Un Masaniello rischia di prendere la scena. Solo che non può parlare napoletano.  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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