UNA START UP LUCANA VINCE IL PREMIO MIBACT COL MIGLIOR PROGETTO DI TURISMO INNOVATIVO

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Non c’è solo una imprenditoria parassitaria che si relaziona con le Amministrazioni per avere il finanziamento su progetti che il più delle volte finiscono bolla di sapone, nè  solo quella che hanno tanto potere da farsdi fare le camicie su misura: c’è anche una imprenditoria che ha deciso da tempo di misurarsi con le idee buone e di proporle a chi questa idee le sa apprezzare. Questo history case è tutto lucano ed è interpretato da una start up messa su nel giro di due mesi per rispondere ad un bando che  nell’ambito  dell’’Accelerathon di Napoli presentassero progetti innovativi sul turismo. L’iniziatva è stata portata avanti da il Mibact, il Ministero della cultura che tanto sta facendo in questi anni per portare a valore il patrimonio storico, artiscico e culturale dell’italia e Invitalia che per conto del Mef  ha il compito di selezionare e vagliare i progetti, constatandone la validità e la possibilità di conquistare mercato. startupper e aspiranti imprenditori si sono sfidati con progetti innovativi su Smart City, Mobilità e Accoglienza e sono stati premiati i migliori dieci progetti con un assegno  da utilizzare per sviluppare la loro idea di business. Ebbbene su 123 progetti pervenuti da tutta Italia, dieci ne sono stati selezionati ed il primo fra tutti è risultato quello di una start up lucana, la Tbox Chain, nata solo da due mesi, tra imprenditori e ricercatori che si stanno specializzando nell’innovazione digitale nel settore del turismo e dei beni culturali. Tanto epr capire il livello di selezione basti dire che tra i primi dieci ci sono progetti cche vanno dal braccialetto innovativo con servizi turistici integrati che permette, sfruttando le vibrazioni che passano attraverso le ossa, di ascoltare audioguide e rispondere al telefono solo appoggiando il dito sull’orecchio, alla piattaforma web che fa incontrare domanda e offerta di viaggiatori e host con camere libere: i viaggiatori inseriscono destinazione, prezzo e tipologia di alloggio desiderato e lasciano che siano le strutture a competere per aggiudicarsi la loro presenza. E ancora, un sistema di certificazione delle “famigerate” recensioni online strutturato su tecnologia blokchain con un brevetto depositato basato su due prove chiave: proof of location e proof of identity. Poichè questi progetti debbono essere implementati e quindi comportano una rigorosa discrezione , non entriamo nel dettaglio delle proposte che hanno vinto. Fra qualche mese , ne sapremo di più ma già da oggi si può dire che il turismo italiano ha trovato nuovi strumenti per evolvere e nuove occasioni per competere con gli altri paesi. Per quanto ci riguarda, il messaggio che queste notizie portano con sè è che abbiamo intelligenza sufficiente per competere nel Sud e in basilicata, nel mercato reigonale come in quello nazionale a patto che tutti siano messi nelle condizioni di esprimere il meglio, con arbitri che non ochieggiano ad una squadra rispetto ad un’altra. E’ questo salto meritocratico che ci può fare alzare la testa, ed è questo che deve interrogare i politici  e i responsabili della cosa pubblica sulla sulla necessità di ridure la discrezionalità e potenziare il merito negli investimenti pubblici. Per la cronaca,, la impresa lucana ha vinto con 93 punti su cento ioel primo Accelerathon 2018 di FactorYmpresa Turismo, il programma promosso dal Ministero dei Beni Culturali e gestito da Invitalia che offre servizi di tutoraggio e contributi economici alle imprese e agli aspiranti imprenditori della filiera turistica, con l’obiettivo di far crescere qualitativamente l’offerta e rendere l’Italia più competitiva sui mercati internazionali.

 

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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