VACCINI, BUIO FITTO SULLA SECONDA FASE

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Sui vaccini , sulle modalità di distribuzione e sulle categorie da vaccinare , l’interesse dell’opinione pubblica è cresciuto notevolmente dopo la parziale attuazione della prima fase che ha lasciato molti paesi scoperti. La scelta , più che un errore di calcolo, è stata determinata dalla imprevista mancanza di vaccini, ma anche da un indirizzo che il Disartimento si è dato, e cioè di consentire a quelli già vaccinati di avere la seconda dose e conseguire una immunizzazione piena e di rinviare la vaccinazione degli over rimanenti all’arrivo della seconda tranche delle forniture del siero. Una scelta non opinabile in mancanza di una diversa raccomandazione degli esperti e però una scelta che alimenta comunque tensioni e polemiche, forse non del tutto giustificate, su presunti privilegi dati o su temute discriminazioni adottate. E’ peraltro evidente che tutto il mese di marzo si consumerà nella inoculazione della seconda dose o, per il solo vaccino Astrazeneca, nella vaccinazione di personale addetto ai settori particolari, da quello scolastico, a quello dei settori connessi all’emergenza pandemica. A questi dovrebbero aggiungersi da subito altre due categorie sempre ove ad esse siano consigliabili i vaccini Astrazeneca e non debbano necessariamente aspettare gli altri vaccini in arrivo. E queste due categorie sono gli invalidi di una certa gravità e gli operatori dei servizi funebri, che una mozione prodotta dal consigliere Polese di italia Viva ha proposto alla precedenza nella vaccinazione e che il Consiglio regionale ha approvato. E’ molto probabile dunque che per procedere con tutti gli altri cittadini nella fascia d’età tra 66 e 79 anni ,si vada a dopo Pasqua ,quando si pensa che la fornitura tornerà a regime , accompagnata da una organizzazione più capillare di inoculazione del vaccino, allargata ad altre categorie di sanitari,come i dentisti ed i farmacisti e soprattutto i medici di famiglia. In settimana dovrebbe essere definita l’azione del Governo e calendarizzata la fase due della campagna vaccinale, con l’ingresso di due piattaforme che serviranno per la prenotazione da parte dei cittadini: quella delle Poste e quella della Regione. La prima è stata scelta dalla Conferenza delle Regioni, come sistema unitario di prenotazione, della seconda si sa poco. Si spera solo che possa muoversi in direzione di una certificazione delle malattie che necessitano di una priorità assoluta nella vaccinazione e cioè gli immunodepressi, i malati oncologici, i malati cardiologici, i diabetici ed altre morbilità che mettono a rischio la vita delle persone in caso di contrazione del virus.  I dati ci sono o nell’archivio dei medici di famiglia, o alle asl che assegnano l’esenzione, e si tratta di mettere una squadra per informatizzarli rispetto ad un programma che possa alla fine far uscire una priorità obiettiva ed inoppugnabile , con tanto di avviso alla persona su dove e quando vaccinarsi. Le lunghe file delle persone anziane , che aspettavano per ore il loro turno all’aperto, debbono ringraziare il meteo favorevole che ha permesso che quell’attesa non fosse sotto l’ombrello . E’ evidente che l’esperienza, non proprio esaltante, del primo step di partecipazione deve impedire che si ripetano disservizi ed improvvisazioni. Se non si è capaci di operare si metta un commissario straordinario alla guida delle ulteriori fasi. O , in caso di nuove rimostranze di sindaci,e cittadini e medici, si prenda politicamente atto di situazioni non più sostenibili . Delle due l’una: o le rimostranze registrate sono frutto di allucinazioni, oppure c’è un Assessore che minimizza i problemi . Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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