VERDERUOLO, UN CAMBIAMENTO CON POCO CORAGGIO

0

Il cambiamento della circolazione a Verderuolo non ha migliorato la situazione, sia perchè gli automobilisti si sono trovati poco informati rispetto ai nuovi percorsi, sia per alcune soluzioni che non hanno retto alla prova pratica. Il grande assente di questa operazione è stato il ripristino del senso unico nel tratto che va dalla Chiesa di Don Bosco alla rotonda davanti al bar Tazza d’oro. Le lamentele sui disagi sono partiti due anni fa da questa innovazione e finora si è girato intorno al problema quasi che l’eliminazione del doppio senso sia un tabù intoccabile per l’Amministrazione. Eppure un semplice ragionamento sui motivi che hanno indotto a complicare la situazione verte proprio sulla impossibilità per la circolazione nel quartiere di reggere il doppio senso di marcia, errore che si è ripetuto a Via Ciccotti a Santa Maria e di cui ancora non si vuole prendere atto. Intanto genitori degli alunni, commercianti della zona di santa Maria e cittadini residenti hanno inviato una petizione al Sindaco Guarente affinchè ripristini il vecchio assetto, sia per consentire l’accompagnamento dei ragazzi a scuola, come avviene da anni, sia per migliorare il deflusso delle auto che escono dalla città in direzione Nord. Centinaia di firme raccolte in pochi giorni per portare all’attenzione dell’Ammistrazione il nuovo problema sorto quest’anno e di cui francamente si poteva fare a meno.  Quanto al rione Verderuolo bisognerà comunque aspettare alcuni giorni per vedere come funzionano le nuove regole dopo che gli automobilisti le avranno metabolizzate. R.R.

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento