VERIFICA ALLA REGIONE BASILICATA, MOLLICA FA LA VOCE GROSSA

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Potenza. Ogni volta che Franco Mollica mette insieme tre consiglieri regionali, la politica va in subbuglio, perché, il giorno dopo, quello schieramento va all’incasso. E’ successo tante volte nel passato, senza però che la cosa abbia funzionato più di tanto, perché quelli che si mettevano insieme ventiquattr’ore dopo litigavano su chi doveva stare avanti. Adesso la cosa è più seria, perché , a Roma come a Potenza, questi cosiddetti moderati di centro si sono riuniti sotto una stessa sigla, forse per farsi coraggio e tentare di assicurare la propria sopravvivenza. Sta di fatto che ieri Mollica ha  abbandonato i panni di un Presidente del Consiglio regionale, e ha parlato da autonominatosi capo di un partito dicendo al Presidente Pittella che deve aprire ufficialmente la crisi e deve trovare la quadra all’interno del suo partito, dove la gente deve decidere se stare dentro o fuori. E’ arrivato anche a lamentarsi del fatto che il Pd è più di un anno che è privo di segretario, come se lui, Mollica, un segretario lo avesse avuto per tutti questi anni che è passato da una formazione all’altra . Ma si sa, la politica non deve tenere memoria, altrimenti nessuno potrebbe parlare. Detto questo, il problema politico più generale che si affaccia  è che non si può pensare ,nel Pd, di presentarsi in questa maniera ad una verifica politica, perché essa finirebbe col sancire soltanto la debolezza di un partito che, per dissidi interni, si mette alla mercè degli altri. Già alcune operazioni che sono state fatte dal Governatore per legittima difesa ( cioè non essere soggetto al veto determinante della minoranza) ha finito con l’acuire i contrasti interni al punto che c’è chi gli prepara una trappola al giorno sotto forma anche di innocenti ordini del giorno o mozioni. Di tutto questo bailamme, gli unici a godere sono i consiglieri penta stellati che sono arrivati alla decisione migliore di stare alla finestra perché i voti glie li porta questa pseudo maggioranza che non sa fare quadrato ed è rimasta al massimo al triangolo. E allora il tema vero non è sostituire una fazione con un ‘altra, dei consiglieri con altri, ma uscire dalla guerriglia, pacificare gli animi e mettersi a disposizione di un progetto alto e condiviso di rilancio della regione, riconoscendo la forza di ognuno e dettando le regole perché ognuno possa dare il meglio in termini di proposte, di energie e di serietà. Come a Roma, anche qui  siamo al punto in cui nessuno può illudersi di andare da solo. Non dico che l’occasione si è persa del tutto, ma si è abbastanza sciupata al punto da essere irriconoscibile. Ci vuole un gioco diverso, con uomini diversi, con finalità e prospettive diverse; un gioco che deveinnanzitutto sottrarsi alle insidie di un Consiglio regionale  dove siedono troppi imprenditori e di una Giunta nella quale qualche esponente è uscito già fuori le righe. E chi ha un briciolo di capacità strategica sa che non può perdere tempo. rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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